Cantiere del ponte sul Brenta appello a ministro e prefetto

Code e incertezza sulla data di fine lavori: interrogazione di Fogliani e Ferrazzi a Giovannini, il sindaco chiede un incontro a Zappalorto. Pd pronto a mobilitarsi

CHIOGGIA

Il “dramma” delle code sul ponte del Brenta arriva sul tavolo del ministro Giovannini. La questione giungerà a Roma con due interrogazioni presentate dalla deputata Ketty Fogliani (Lega) e dal senatore Andrea Ferrazzi (Pd) che pongono al ministro delle Infrastrutture il problema dell’insostenibilità delle code.

Disagi che ieri hanno spinto il sindaco Alessandro Ferro a chiedere di nuovo l’intervento del prefetto e la convocazione di un incontro urgente con i colleghi di Adria e Cavarzere dove potrebbe essere deviato il traffico pesante. Il Pd propone anche di organizzare una grande manifestazione in Romea. «Chiedo al ministro di intervenire al più presto per risolvere le problematiche del cantiere in Romea», spiega la Fogliani, «L’intervento è in corso ormai da due anni e ora la ristrutturazione si trova nella fase più critica per la sostituzione della campata centrale. Nel tratto la circolazione è a senso unico alternato, regolata da un semaforo che dovrebbe avere un tempo di attesa di 5 minuti ma che sta provocando code interminabili. È necessario che il governo fornisca indicazioni sulla previsione della fine dei lavori anche in vista della stagione estiva. Il senso alternato se mantenuto per troppi mesi andrà a creare notevoli disagi agli operatori del turismo oltre ai disagi continui per i pendolari».

Simili le richieste di Ferrazzi. «Gli amministratori avrebbero richiesto di consentire lo svolgimento dei lavori in orari notturni e spostare il traffico pesante sull’autostrada», sottolinea il senatore, «ma tali richieste non sono state ancora accolte. Chiediamo al ministro di adottare tutte le soluzioni per accelerare i lavori». La data di chiusura continua a essere un mistero. Anas non ha mai ricalibrato i tempi tenendo conto della turnazione notturna (non ancora partita) sollecitata dal sindaco e sulle carte continua a comparire la data del 5 luglio. Ferro ha chiesto lumi a Anas anche due giorni fa e ieri è tornato a chiedere al prefetto un incontro urgente, allargato ai sindaci di Adria e Cavarzere. «E’ chiaro che serve un intervento del prefetto per motivi di ordine pubblico», sostiene il consigliere regionale Marco Dolfin (Lega), «è una questione di sicurezza e occorre che qualcuno prenda in mano la situazione».

Il Pd rilancia l’idea della manifestazione. «Si mette a rischio la campagna di primavera del radicchio per il mercato ortofrutticolo», sostiene il consigliere regionale dem Jonatan Montanariello, «gli operatori, che fanno anche più viaggi al giorno, non possono restare bloccati nel traffico e sopportare interminabili code, perchè sceglieranno di portare il prodotto altrove. Lo stesso vale per la stagione turistica: se non si crea una viabilità alternativa, verranno scelte altre località. Stiamo valutando di organizzare una grande manifestazione per chiedere soluzioni in tempi rapidi». —

Elisabetta B. Anzoletti

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