Comunali a Venezia, un tris di donne regine delle preferenze. Ecco i candidati più votati
Civica, Pd e FdI trainati dal voto al femminile. Lady pickpocket prima per voti personali tra i leghisti. Visman stacca l’unico pass dei pentastellati

Una sfida tutta al maschile, con otto candidati sindaco uomini che, però, alle urne ha visto fare un exploit alle donne. Sono loro le grandi favorire, in testa ai partiti. Ermelinda Damiano regina di preferenze nella lista Venturini, Giulia Albanese è la più votata dei dem, superando le millecento preferenze. In casa Meloni, Francesca Zaccariotto non ha rivali, con oltre 300 voti di stacco dai suoi fratelli e sorelle d’Italia. In Avs, testa a testa serrato tra Marta Battistella e Mimmo Risica. Nel Carroccio, la lady pickpocket Monica Poli è in testa al partito, nel Movimento Cinque Stelle Sara Visman è la più votata e non molla il suo scranno.
Tra chi sale e chi scende, i risultati elettorali raccontano di riconferme (tante) e di qualche volto nuovo che ha ottenuto più consensi del previsto, facendosi largo nell’esercito dei 675 candidati consiglieri comunali. A destra vincono le riconferme con gli assessori uscenti Paolino d’Anna e Paola Mar nella civica di Venturini, Alessandro Scarpa Marta, Gianpietro Trabuio, Silvia Peruzzo Meggetto e Maika Canton in FdI. Un buon risultato anche per l’assessore leghista uscente Sebastiano Costalonga e per il consigliere con delega alle tradizioni, Giovanni Giusto. In Forza Italia, in testa restano sempre due volti dell’amministrazione uscente: Michele Zuin e Deborah Onisto.
A sinistra, tra i favoriti i dem Paolo Ticozzi, Nicola Pellicani e Gianluca Trabucco. Non male nemmeno i risultati di Emanuele Rosteghin, Paola Vincenzi e Giuseppe Saccà.
In Avs, invece, boom di voti per l’ex primario di Cardiologia Mimmo Risica, seguiti da Gianfranco Bettin. Nel testa a testa tra primari, con il meloniano Giuseppe Grassi, a spuntarla è proprio Risica, con oltre duecento voti in più. In Terra e Acqua oltre cinquecento voti per Marco Gasparinetti. Nella sua civica, però, la rivelazione è la grafologa della Giudecca, Sara Cordella.
Nella lista di Boldrin, invece, a ricevere più voti è Carlo Emilio Torarolo. Non convince il medico free vax Riccardo Szumski, con un risultato di gran lunga inferiore a quello ottenuto alle regionali. Nella civica “Città Vive”, ha convinto Marta Canino, volto delle Fie a manetta, che pur restando fuori da Ca’ Farsetti ha ottenuto uno stacco significativo rispetto agli altri candidati scelti da Vernier.
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