«Canali da scavare e nuove linee per dare un futuro del trasporto»

Il dg di Actv ha proposto un collegamento dai Pili fino alle Fondamente Nuove Alilaguna: la città è ferma a 40 anni fa, allargare qualche rio non è un peccato

La gestione del turismo passa anche per la gestione dei trasporti. E i trasporti anche per un eventuale scavo dei canali.

Di questo si è parlato ieri pomeriggio al Circolo Nardi della Giudecca nell’incontro con Giovanni Seno, direttore di Avm; Renato Boraso, assessore alla Mobilità; Fabio Sacco di Alilaguna e Stefano Bonaldo dell’Autoristà Portuale. Tra i punti emersi c’è stato anche quello proposto da Sacco sulla possibilità di scavare alcuni tratti di canali per permettere il passaggio di nuovi vaporetti.

«La parola scavare non è una bestemmia» ha detto Sacco «la città è la stessa da almeno 40 anni, da quando ho iniziato a lavorare io, ma la pressione turistica è aumentata come non si era mai visto. Quando dico scavare non intendo nuovi canali, ma allargare qualche piccolo canale». Le proposte di Sacco per adesso sono solo proposte, ma hanno l’obiettivo di ridurre in alcuni punti il traffico acqueo: «Ho individuato la possibilità di scavare 750 metri di quello che ci consentirebbe da Murano di immettersi nel canale di Tessera e altri 1500 metri che da Murano, dietro al cimitero, arrivino a Fondamente Nove. Non sto proponendo di scavare dove non c’è acqua». Tra le proposte emerse anche quella di creare un collegamento tra prima del Ponte della Libertà, all’altezza di San giuliano e dei Pili, e Fondamenta Nove.

«Le decisioni spettano alla politica» ha detto Seno «Noi come tecnici forniamo gli strumenti affinché la politica possa scegliere».

Non poteva non mancare il tram di San Basilio, progetto di cui si parla da tanti anni che vede l’assessore favorevole e anche il Porto: «L’incontro di oggi è stato molto positivo» ha raccontato Luigi Giordani, referente del Circolo Nardi «Il Porto ha detto di essere favorevole a far entrare gli autobus a San Basilio e si è detto favorevole al tram».

L’area di Santa Marta è in continua espansione, non solo per quanto riguarda l’università Ca’ Foscari che, con la residenza studentesca e la Science Gallery è destinata ad accogliere sempre più studenti, ma anche per la presenza dell’Università Iuav e la vicinanza a Piazzale Roma dove, ogni giorno, arrivano 30 mila persone. Il progetto però è sul tavolo da tanto tempo e divide anche ai veneziani. In generale è emersa la necessità di trovare delle soluzioni ai trasporti che da un lato favoriscano anche i residenti a spostarsi in città e dall’altro siano d’aiuto per ripensare il turismo. Tra il pubblico un signore ha infatti proposto di realizzare un imbarcadero nuovo al Lido, all’altezza di Ca’ Bianca, in modo da servire a chi arriva da Pellestrina e da Chioggia e vuole proseguire per Venezia. Su un punto tutto si sono trovati d’accordo, quello di mettersi a una tavolo e ripensare in line a generale come muoversi a Venezia. —

V.M.

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