Canal Grande, la rivoluzione del traffico acqueo

VENEZIA. Transito gondole solo da una certa ora, ancora da fissare, anticipo degli orari per il trasporto merci, barche della raccolta dei rifiuti in movimento solo di notte, con un conseguente cambio degli orari della raccolta. Al via la rivoluzione del traffico acqueo in Canal Grande per evitare il caos che ha portato all'incidente mortale di una settimana fa in cui, nello scontro tra un vaporetto e una gondola, ha perso la vita un turista tedesco.
Il Comune di Venezia definirà delle fasce orarie per privilegiare il passaggio di alcuni natanti rispetto ad altri, e per le gondole la navigazione sarà possibile solo da una certa ora del mattino in poi. E poi agire sulle concessioni dei pontili per allargare lo spazio del Canal Grande.
Un riordino della circolazione in canal Grande che porterà anche ad una riduzione dei posti barca nella zona di Rialto mentre per il servizio pubblico di Actv si studia la possibilità di ridurre le linee attualmente in servizio. Una proposta che però non trova d’accordo i sindacati.
Cgil e Usb in mattinata hanno presidiato Ca’ Farsetti mentre all’interno si svolgeva il vertice voluto dal sindaco Orsoni e dall’assessore Ugo Bergamo che hanno poi illustrato in una conferenza stampa i dettagli del piano che sarà varato nella giunta di venerdì prossimo.
Ecco la sintesi.
Il piano per la sicurezza della navigazione urbana comprende 26 punti, e dovrà essere avvallato dalla Giunta comunale e discusso con le categorie. Le linee di massima sono state illustrate alla stampa da Orsoni, Bergamo e il direttore generale Marco Agostini.
Il piano parte dal miglioramento delle condizioni di navigabilità lungo l'asta del canale nel tratto Ponte della Costituzione – Rialto – Rio Novo, con la revisione degli spazi acquei in concessioni alle unità commerciali, che troveranno ricollocazione nella darsena dell'Isola nuova del Tronchetto o alla Misericordia; revisione anche delle concessioni di pontili pubblici e privati non dedicati a servizio pubblico o di pubblico interesse; fasce orarie per il traffico commerciale al fine di evitare sovrapposizioni.
“Il tema del traffico in Canal Grande – ha detto il sindaco - è stato doverosamente il primo argomento in agenda, dopo il grave incidente di Rialto: è necessario porre in essere una serie di rimedi agendo sia sugli spazi che sull'utenza per garantire la percorribilità della via d'acqua. Questo è il filo conduttore che muove il piano per la sicurezza”.
Tra le modifiche al traffico che il documento propone, il divieto di accesso e di transito in Canal Grande delle barche commerciali da metà mattina alle 4 della giornata successiva; il divieto di transito nel tratto Rio di Noale – Rio Novo, sempre da metà mattina alla sera, per i taxi fuori turno, che avranno l'obbligo di transito attraverso Rio Novo; il divieto di transito ai motoscafi cosiddetti Gran Turismo dal Ponte della Costituzione a Punta della Dogana; l'introduzione della raccolta notturna dei rifiuti con divieto di accesso in Canal Grande per le imbarcazioni di Veritas dalle ore 8 alle 22. Saranno inoltre studiate delle revisioni agli approdi destinati alle diverse linee di trasporto pubblico, come pure i tempi di percorrenza delle linee dell'Actv e la messa in sicurezza, attraverso apposite norme, del servizio di gondola.
La Polizia municipale garantirà due postazioni fisse di controllo, a Rialto e in Punta della Dogana, e sarà attivato il sistema di controllo Argos integrato al monitoraggio con Gps dei mezzi in circolazione. Da ultimo si introdurrà il divieto ad usare il telefono cellulare mentre si conduce una imbarcazione a remi o a motore, il divieto a condurre taxi e gondole in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica da uso di droghe e saranno fatti controlli sistematici sull'idoneità psico-fisica dei conducenti delle unità in servizio pubblico non di linea.
Le linee di azione saranno approfondite con le categorie e gli enti (Capitaneria di Porto, Magistrato alle Acque, Ispettorato al Porto) che dovranno dare i loro pareri. "L'intenzione dell'amministrazione - ha concluso Orsoni - è quella di portare avanti questo programma di interventi attraverso ordinanze con la massima celerità possibile”.
“Non si vuole certo colpevolizzare nessuno", ha ribadito Bergamo, "ma soltanto chiedere una comune assunzione di responsabilità, facendo tutti, come 'Sistema Venezia', un piccolo sforzo in più magari rinunciando a qualche abitudine, per dimostrare che la città non vuole difendere posizioni ma raggiungere un giusto equilibrio”.
Tutti i dettagli nell’edizione in edicola domani o in abbonamento web.
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