Cambio di Usl ancora polemiche l’assessore Cesarato lascia la Giunta

La scelta sarebbe legata alla recente diatriba Favaro (Pd): «La battaglia  va avanti, la salute dei cittadini viene prima di tutto»

QUARTO D’ALTINO

Non è stata dimenticato l’annunciato e poi smentito passaggio dell’area altinate sotto un’altra Usl di appartenenza – lasciando quella attuale legata a Venezia – con l’obiettivo di allargare l’Usl 4 anche in vista della costruzione del nuovo ospedale del Santonatese.

Nonostante le precisazioni del vicegovernatore, Gianluca Forcolin – ( «Nessuno ha mai detto che il territorio di Quarto d’Altino entrerà nella Usl 4, l’argomento non è in discussione») - gli strascichi si sono fatti sentire anche in giunta comunale.

Due giorni fa l’assessore Alessandro Cesarato ha rimesso tre deleghe (ambiente, edilizia e urbanistica) al sindaco Claudio Grosso mediante documento protocollato. Una scelta che sembrerebbe legata ad attriti innescati proprio dalla polemica generata attorno alla partita Usl 4. Il Pd di Quarto ha organizzato un incontro pubblico partecipato che ha affrontato la materia che sta particolarmente a cuore ai cittadini. «Non ci fermeremo all’incontro pubblico» interviene il segretario del Pd, Nicola Favaro, «e continueremo questa battaglia in tutte le sedi perché la salute dei cittadini di Quarto viene prima di tutto. L’unico rammarico è stata l’assenza di qualche rappresentanti della maggioranza e del sindaco: questa scelta che attiene a una questione così delicata dimostra la distanza che c’è tra la gente e gli amministratori».

Il primo cittadino ribatte di non essere stato invitato. «Altrimenti avrei partecipato». Presenti, tra gli altri, il consigliere metropolitano Andrea Follini e il segretario di circolo Pd di Marcon. «Da segretario del Pd di Quarto affermo che non solo è necessario» aggiunge Favaro, «ma che è indispensabile creare una sinergia molto forte fra i due Comuni, Quarto d’Altino e Marcon, in modo da poter affrontare insieme e superare queste difficoltà».

Sul passaggio di azienda sanitaria, né il sindaco né la giunta finora hanno detto nulla. Ma il fatto che l’assessore alla Sanità Cesarato rimetta alcune delle sue deleghe, sembra non sia slegato da quanto accaduto. «Per ora siamo nell’Usl 3 Serenissima, questa è la realtà e i fatti mi danno ragione” dice secco il sindaco Grosso. Sulle deleghe, invece, prende tempo: «Sto valutando la situazione e facendo una analisi». Sicuramente sarà necessario un approfondimento. —

Marta Artico

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