Gara di solidarietà nel nome di Alessia, via all’inedito gemellaggio tra ultras rivali

La bimba di 8 anni malata di tumore è tifosissima del Palermo, gli arancioneroverdi l’hanno invitata alla partita al Penzo

Pietro Urbani
La curva di tifosi arancioneroverdi al Penzo
La curva di tifosi arancioneroverdi al Penzo

Ci sono questioni che superano ogni confine tracciato dal tifo e la salute è sicuramente una di queste. Soprattutto se considerando che a otto anni si dovrebbero passare le proprie giornate a scuola e a giocare con i propri coetanei, invece che dentro un ospedale a ricevere le cure mediche per un tumore.

Il 18 gennaio 2026 allo stadio Barbera andava in scena il confronto tra Palermo e Spezia, vinto dalla squadra di casa 1-0 grazie alla rete dopo appena 11 secondi di Jacopo Segre. Prima del fischio d’inizio, ad accompagnare in campo per mano proprio il numero 8 rosanero, vecchia conoscenza del Venezia, è stata Alessia, tifosissima della squadra allenata da Filippo Inzaghi, che si sta sottoponemdo a faticose cure di chemioterapia.

Le immagini della bambina in campo con il centrocampista prima dell’inizio della sfida hanno fatto rapidamente il giro del Paese, arrivando anche a un gruppo di tifosi e ultras del Venezia che hanno deciso di dare il via alla campagna “Alessia a Venessia”.

L’obiettivo è permetterle di assistere all’incontro dell’ultimo turno di campionato al Penzo tra il “suo” Palermo e la squadra di Giovanni Stroppa. L’iniziativa è nata da un’idea di Andrea Moro e Dario Sbroggiò, che nel 2024 ha raccolto i fondi per consentire di guardare dal vivo una sfida dei lagunari a Luis Hugo Gomez, tifoso messicano abbonato da due anni senza aver mai visto una partita. Data alternativa per consentire ad Alessia di approdare in laguna è il 10 febbraio, in occasione della gara contro il Modena. In questo caso l’idea è quella di coinvolgere nel progetto anche le Vecchie Brigate 1975 Modena e, più in generale, l’intera tifoseria gialloblù, gemellata con quella arancioneroverde.

Questo le consentirebbe di visitare la città nel periodo di Carnevale, ma soprattutto, permetterebbe di effettuare consulti medici ad Aviano e a Padova.

«Il mondo del tifo apre spesso a storie belle, questa al di là della rivalità sportiva sarebbe proprio una bella iniziativa» ha scritto Dario Sbroggiò nel canale Facebook Arancioneroverdi United, «Pensiamoci fie e fioi, anzi agiamo, e per ora ci bastano le vostre adesioni all’iniziativa, che non costano nulla e danno speranza ad una sfortunata e bellissima bambina».

I sostenitori e alcuni giocatori del Palermo hanno già dato il via a una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Alessia a sostenere le spese mediche, mentre negli ultimi sei giorni anche da Venezia sono stati donati più di cinquecento euro. Nonostante il legame tutt’altro che amichevole che concorre tra le due tifoserie e l’estrema possibilità che la presenza al Penzo per la sfida del 9 maggio sarà vietata agli ospiti, rosanero e lagunari hanno deciso di rimboccarsi le maniche per dare il proprio supporto alla causa. Né nella maglia, né nelle bandiere, né nelle sciarpe: il tifo per Alessia non conosce colori. Per maggiori informazioni su come sostenere la causa rivolgersi alla pagina Facebook Aiutiamo Alessia la guerriera o Arancioneroverdi United.

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