Infiltrazioni e disagi, lavori sotto accusa alle case popolari di Ca’ Emiliani

L’intervento alle case popolari nel rione di Ca’ Emiliani, i consiglieri Ticozzi e Giglio (Pd) chiedono interventi. Insula: «Verifichiamo tutte le segnalazioni che ci arrivano»

Mitia Chiarin
Gli alloggi di Ca’ Emiliani al centro del cantiere di recupero
Gli alloggi di Ca’ Emiliani al centro del cantiere di recupero

«Infiltrazioni d’acqua, problemi alle fognature e polveri del cantiere che si diffondono nelle abitazioni». Tra le case popolari di via Rinascita a Marghera, nel rione di Ca’ Emiliani, dietro piazza Mercato, i residenti dei 112 appartamenti di proprietà di Insula, partecipata del Comune, hanno scelto di segnalare i dsagi ai consiglieri comunali e municipali del Pd.

Mentre avanza il cantiere da un milione e mezzo di euro, per il recupero delle case sfitte, «i cittadini continuano a segnalare criticità che compromettono la salubrità delle abitazioni e la qualità della vita». Transenne e camion nei passaggi pedonali, sacchi di rifiuti, polvere ma anche infiltrazioni d’acqua, problemi con il sistema fognario, scarsa qualità dell’arredo urbano e tanta polvere che entra nelle case.

Lo denunciano Paolo Ticozzi, consigliere comunale del Partito Democratico, e Dario Giglio, consigliere dem della Municipalità di Marghera, che hanno presentato un’interrogazione in Comune sottoscritta anche dal resto della coalizione di centrosinistra (Avs, M5s, TeA). Analoga iniziativa in Municipalità. I due esponenti dem incalzano: «Chiediamo al Comune e a Insula di verificare le condizioni degli edifici, intervenire urgentemente sui problemi fognari e sulle infiltrazioni e controllare che il cantiere rispetti le norme di sicurezza, adottando tutte le misure necessarie a contenere la diffusione delle polveri.

Il recupero degli alloggi sfitti è importante, ma non può tradursi in disagi insostenibili per chi vive nel complesso». Pronta la risposta di Andrea Martellato, ancora presidente (uscente) in Insula e già presidente di Esu: «Verificheremo la segnalazione dei consiglieri per capire se i disservizi segnalati sono problemi strutturali o meno. Ancora, la questione polveri verrà approfondita con l’impresa al lavoro per capire se si possono attuare correttivi. Sicuramente questa segnalazione verrà verificata per capire come intervenire».

Ticozzi e Giglio sono polemici: «Non bastano annunci e stanziamenti: i residenti hanno diritto a vivere in condizioni dignitose e sicure, a ricevere risposte chiare e a conoscere i tempi degli interventi. La rigenerazione urbana deve migliorare concretamente la vita delle persone, non restare soltanto sulla carta». I cantieri in corso godono di un contributo dell’Unione Europea attraverso i fondi PN Metro Plus e città Medie Sud 2021-2027.

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