Bus sporchi, scioperi, prezzi alle stelle: i pendolari dicono basta!

Sale l’indignazione e la rabbia dei pendolari, costretti a viaggiare in luoghi dove la sporcizia regna sovrana

VENEZIA. Questa è la situazione attuale, fra scioperi e costi sempre più alti, i pendolari della linea 53 non ne possono più. La situazione all’interno dei pullman è sempre più grave, gomme da masticare posizionate sotto i sedili o addirittura sopra, dove i pochi eletti riescono a trovare posto. I fortunati che fanno il viaggio in piedi, possono godere del gomito del vicino piazzato tra le costole, l’intenso odore delle ascelle di chi rimane appeso alle maniglie a due dita dal nostro naso e ai pestoni sui piedi di chi perde l’equilibrio. Molto frequenti, specie col caldo che avanza, i malori e gli svenimenti dei viaggiatori. I passeggeri si ritrovano poi, per più di 20 minuti, in una specie di limbo dove la sporcizia sui vetri impedisce la visuale, e rende ancora più soffocante il soggiorno.

Puntuale e capillare, invece, il controllo dei biglietti, severissime le sanzioni per chi oltre ad aver lasciato a casa la testa ha dimenticato anche il portafoglio, siamo tutti rei senza attenuanti. Ineccepibile la gentilezza dei conducenti che vedendoci correre alla fermata chiudono le porte e partono o fanno finta di non sentire il bussare sul vetro di chi vorrebbe semplicemente tentare un ritorno a casa.

«Non sono contenta del trasporto Actv, certe linee fanno ritardi di diversi minuti o addirittura saltano la corsa, e a volte arrivo tardi al lavoro» dice S.C. «Si dovrebbero fare più pulizie, gli abbonamenti costano troppo e le persone che salgono senza biglietto la passano liscia perché nessuno li controlla, è un’ingiustizia per chi paga regolarmente l’abbonamento» dice, invece, M.S.

Quanto tempo passerà prima che l’Actv si renda conto della situazione e faccia qualcosa?

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