«Bus non sanificati» Cub scrive a Spisal Per Avm tutto è ok

“Anomalie nella sanificazione e igienizzazione dei mezzi Actv”.

È la segnalazione allo Spisal dell’Usl 3 firmata dal sindacalista Giampietro Antonini (Cub trasporti) secondo il quale a bordo degli autobus mancherebbero indicazioni precise sugli interventi effettuati. Tutto a norma, invece, per Actv che spiega come le schede tecniche siano state sostituite da Qrcode e che la sanificazione quotidiana viene fatta su ogni mezzo in deposito al rientro.

A essere violata, secondo la sigla sindacale, è l’ordinanza regionale del maggio 2020 che impone alle aziende del trasporto pubblico di igienizzare, sanificare e disinfettare treni e mezzi pubblici. «Non risultano esserci a bordo degli autobus Actv schede da cui si evinca la periodicità degli interventi o il nome dell’operatore della Dussman addetta alla sanificazione» spiega Antonini «La certificazione dell’avvenuta pulizia detta Fondo Base, diversa dalla sanificazione, è in molti bus ferma a ottobre/novembre 2020». Per Antonini, il Fondo di Base dovrebbe avvenire circa ogni 17 giorni, come «linea 575 del 28 gennaio con etichetta della Dusmann indecifrabile o linea 34 del 2 aprile con etichetta fondo base datata 2 ottobre 2020».

«Sono stati installati anche dei microchip» aggiunge «tramite cui l’operatore dovrebbe mostrare di aver sanificato, ma non c’è alcuna certezza per il lavoratore né per l’utenza. Oppure compaiono foglia lasciati sui cruscotti senza altri dettagli e senza dare indicazioni sulle bonifiche di fondo. Chiediamo se non sia il caso di verificare la corretta applicazione delle misure previste». Dopo precedenti e numerosi sopralluoghi da parte di Spisal e Nas, dal canto suo Actv fa sapere che a bordo non ci sono le schede perché la norma non lo prevede, sostituiti da tag e Qrcode per la verifica degli interventi. Inoltre l’automobilistico ha una gestione mista delle santificazioni interna ed esterna, e quella prevista quotidianamente viene fatta sui mezzi in deposito al rientro. —



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