Burano perde la regina della cucina: addio alla signora Linda, cuoca dei vip

BURANO (Venezia). Aveva sconfitto il Covid ma non i suoi strascichi. Con la scomparsa di Linda Memo, a 88 anni, Burano perde un pezzo della sua storia. La titolare del celebre ristorante Da Romano si è spenta nei giorni scorsi a Venezia.
Era risultata positiva al tampone a fine novembre, quando il coronavirus era entrato in maniera subdola tra le mura di casa contagiando diversi membri della famiglia che da un secolo ha in gestione il locale in via Galuppi.
Se per figli e nipoti le conseguenze sono state leggere, il quadro clinico per la signora Linda è apparso fin da subito più serio.
Così, vista anche l’età avanzata, l’inizio della polmonite bilaterale aveva imposto un ricovero in ospedale. Sessanta giorni di cure da parte dei sanitari erano riuscite a sconfiggere il virus, a cui era seguito un trasferimento all’ospedale di Noale per seguire il decorso post Covid e garantire una convalescenza tranquilla.
Le condizioni di salute, in effetti, erano migliorate. Tanto che una settimana fa, Linda Memo era addirittura tornata nella sua casa di Burano. Per lei, con tutte le cautele del caso, era stata addirittura organizzata una piccola festa con i familiari più stretti tale era la gioia di rivederla dopo due mesi di distanza e senza alcuna possibilità di farle visita.
«Dopo tre giorni però ci siamo subito accorti che qualcosa non andava» spiega il genero, Luigi Seno, «così abbiamo deciso di portarla in ospedale per ulteriori accertamenti. Si è spenta nel sonno».
Dopo la scomparsa nel 2008 del marito, Orazio Barbaro, Linda Memo era diventata un’istituzione a Burano, la colonna portante del ristorante fondato negli anni ’20 del Novecento.
Attività che aveva sposato fin da giovanissima. Appena 18enne, inizia a lavorare in cucina e con il passare del tempo contribuisce a fare del ristorante di Burano un punto di riferimento, visitato da personaggi del mondo del cinema, della letteratura, dello spettacolo e dell’arte.
Solo per citarne qualcuno: Ernst Hemingway, Enrico Fermi, Stanley Kubrick, Robert De Niro, Juan Mirò, Fontana, Guttuso. Chi con una fotografia, chi con un ricordo, un quadro o un bozzetto disegnato, le preziose tracce del passaggio delle personalità famose sono tutt’ora conservate dentro le mura del ristorante. Negli ultimi mesi, Linda Memo ha attraversato le difficoltà della pandemia sempre dentro il suo ristorante.
Fino al mese di novembre: «Stava benissimo, non ha mai smesso di lavorare. Instancabile, era un esempio per tutti noi» il ricordo commosso di Luigi Seno. La signora Linda, come era chiamata con riverenza e ammirazione nell’isola, lascia le figlie Rosella e Anna, i nipoti Luca e Gaia, la pronipote Zoe, i generi Gigi ed Enzo.
L’ultimo saluto è previsto per martedì mattina, alle 11, nella chiesa di San Martino. Dopo la cerimonia, Linda Memo sarà portata nel cimitero di Mazzorbo dove riposerà in pace accanto a suo marito. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








