Brugnaro, ok al nuovo museo nel Palazzetto delle Pescherie

Ieri incontro con i promotori a Ca’ Farsetti. Costerà 7 milioni, interamente coperti da sponsor, con una parte gastronomica
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 14.11.2018.- Palazzo in Pescheria sopra il Mercato del pesce di Rialto.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 14.11.2018.- Palazzo in Pescheria sopra il Mercato del pesce di Rialto.

VENEZIA, Via libera dal sindaco Luigi Brugnaro al nuovo museo del mercato di Rialto, nel Palazzetto delle Pescherie. È stata infatti accolta la proposta avanzata dal comitato Cittadini Campo Rialto Novo, presieduto da Gabriella Giaretta, che da tre anni lavora al progetto del museo e ha raccolto circa 4 mila firme di adesione al progetto, che vede uniti anche operatori del mercato del pesce e commercianti realtini.

«Il Comune è pronto a mettere a disposizione la sede del Palazzetto delle Pescherie e, se necessario, farà la sua parte anche dal punto di vista economico» ha detto ieri Brugnaro alla nutrita delegazione «perché è un progetto che parte dal basso, da cittadini che finalmente non vengono per lamentarsi, ma per presentare una proposta concreta».

C’erano nella delegazione con la presidente Giaretta, gli storici dell’architettura Donatella Calabi e Luca Molà che con Paolo Morachiello hanno elaborato il progetto del museo del mercato e del commercio veneziano. Ma anche l’architetto Luciano Claut e in rappresentanza dei commercianti e pescivendoli realtini Gino Mascari e Andrea Vio.

Ma anche la dirigente scolastico dell’istituto alberghieri Barbarigo Rachele Scandella e uno dei possibili sponsor del progetto, Ermanno Tagliapietra, principale importatore italiano di stoccafisso. Con loro, da parte del sindaco, i consiglieri comunali Maurizio Crovato, Paolo Pellegrini e Davide Battistella.

Mancavano solo i rappresentanti della Fondazione Musei Civici, a cominciare dalla direttrice Gabriella Belli, che formalmente ha in dote da circa tre anni il Palazzetto delle Pescherie, rimasto però vuoto in attesa di riuso.

«Il nostro progetto completo costa circa sette milioni di euro» spiega la presidente del Comitato Rialto Novo Gabriella Giaretta «perché sarà necessario ad esempio rifare anche la scala d’accesso. Ma contiamo di farcela con gli sponsor e con il Comune, se vorrà. Il museo, in buona parte virtuale, avrà anche una parte gastronomica che coinvolgerà gli operatori del mercato del pesce ma anche gli studenti del Barbarigo».

Possibile la creazione di un ristorante didattico, senza fini di lucro, gestito dagli stessi studenti. Ma il sindaco ha chiesto espressamente che il mercato con il museo non siano aperti solo al mattino, come accade ora, ma a ciclo continuo, ospitando ad esempio anche feste di compleanno.

Si punta anche appunto ad un’attività di gastronomia e di ristoro per visitatori e turisti, fornita dagli stessi operatori del mercato del pesce, come accade già in altri mercati simili, da Barcellona ad Amburgo, da Padova a Tokyo.

«Se continua così, il mercato del pesce potrebbe chiudere il prossimo anno» ha detto a Brugnaro il rappresentante dei venditori «ma questo museo con il progetto annesso può essere una speranza per andare avanti». Manca appunto solo la Fondazione Musei Civici, con un incontro già fissato tra la direttrice Belli e la professoressa Calabi per andare avanti. —


 

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