Bruciati tre camion per la raccolta rifiuti

Fiamme a Mogliano nell’autoparco della municipalizzata Veritas. I danni sfiorano i 200 mila euro. Indagini: si teme l’azione dolosa

MOGLIANO. Un incendio, nella notte, ha distrutto tre camion nella sede operativa moglianese della Veritas, l’azienda municipalizzata veneziana che si occupa della raccolta dei rifiuti. Altri quattro mezzi sono stati seriamente danneggiati. I danni sfiorano i 200.000 euro. Sul rogo c’è l’ombra dell’atto doloso ma al momento non ci sono prove schiaccianti. Le telecamere interne alla sede operativa moglianese della Veritas hanno filmato il momento in cui le fiamme si sono sviluppate da uno dei camion parcheggiati. Ma dalle immagini, riprese comunque da una certa distanza, non emerge presenza umana accanto ai mezzi andati a fuoco. Per stabilire se vi sia l’ombra dell’atto doloso bisognerà attendere l’esito delle analisi dei reperti che i carabinieri del reparto scientifico ed i vigili del fuoco hanno raccolto sul posto e inviato ai laboratori dell’Arpav di Venezia per essere esaminati.

Il rogo è scoppiato poco dopo le 2.30. È a quell’ora che un automobilista, che risiede in zona, mentre sta rincasando, quando transita davanti al deposito dei mezzi della Veritas, in via Torricelli a Mogliano, vede le fiamme alzarsi da alcuni camion parcheggiati. L’uomo lancia immediatamente l’allarme al 115. Il centralinista dei vigili del fuoco invia subito sul posto alcune autobotti in direzione Mogliano. Anche dal comando dei pompieri di Mestre partono alcuni automezzi. Pochi minuti più tardi, nella sede operativa moglianese della Veritas, arrivano i primi mezzi dei vigili del fuoco. Nonostante l’intervento sia tempestivo, i vigili del fuoco possono fare poco per salvare tre automezzi completamente avvolti dalle fiamme.

Altri quattro camion vengono seriamente danneggiati dal rogo, prima che l’incendio venga completamente spento.

L’intervento dei vigili del fuoco risulta comunque provvidenziale per evitare che le fiamme si propaghino agli altri mezzi posteggiati all’interno del deposito di via Torricelli. Si tratta, infatti, di un’unità operativa che ospita i mezzi della municipalizzata veneziana che si occupano della raccolta dei rifiuti nei comuni di Mogliano, Marcon e Quarto d’Altino. Vi lavorano, complessivamente, una cinquantina di dipendenti tra autisti e operai.

Ieri mattina, nella sede della Veritas moglianese sono intervenuti i carabinieri della sezione scientifica ed i vigili del fuoco. Sono stati acquisiti alcuni reperti, che verranno analizzati nei laboratori dell’Arpav e le immagini delle telecamere interne al deposito. Dall’analisi di queste ultime, posizionate ad una certa distanza dai camion distrutti dal rogo, si vede il momento in cui parte il rogo ma non si nota la presenza di persone nelle vicinanze. I carabinieri sono cauti e dicono che ogni ipotesi è al vaglio. La pista più battuta è quella dolosa ma le indagini sono agli albori. Ogni rogo che interessa aziende di raccolta dei rifiuti genera il sospetto dell’atto doloso in virtù delle recenti indagini, a livello nazionale, che adombrerebbero la presenza della ndragheta calabrese anche in Veneto. Gli investigatori non escludono le cause accidentali come il corto ciircuito anche se, va detto, i mezzi coinvolti erano fermi dalle 11 del mattino di venerdì e che, al momento del rogo, stava piovendo.

I vertici della Veritas, tramite il responsabile della comunicazione Riccardo Seccarello, si limitano a dire: «I carabinieri ci hanno riferito che si tratta di un rogo di probabile origine dolosa. Noi ci atteniamo alle loro indagini».

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