Brasile, ucciso il boss Jiló dos Prazeres: era coinvolto nell’omicidio del jesolano Roberto Bardella

Jiló dos Prazeres, uno dei vertici del Comando Vermelho, è stato ucciso in una sparatoria con la polizia a Rio de Janeiro. Era accusato di aver partecipato all’omicidio dello jesolano Roberto Bardella avvenuta nel 2016 

Giovanni Cagnassi
Cláudio Augusto dos Santos
Cláudio Augusto dos Santos

Era uno degli ultimi componenti la banda che aveva ucciso lo jesolano Roberto Bardella nelle favelas mentre si trovava in viaggio con il cugino di Noventa Rino Polato.
E' morto in Brasile Carlos Augusto dos Santos, noto come Jiló dos Prazeres, uno dei più anziani boss del narcotraffico del comando Vermelho. A 55 anni, è stato ucciso in una sparatoria con la polizia militare a Santa Teresa.

«Roberto è morto, io ho perso la serenità»
epa05668306 An Italian flag tied to a cross in honor of the Italian tourist Roberto Bardella who was fatally shot on 08 December, at Copacabana Beach in Rio de Janeiro, Brazil, 09 December 2016. Roberto Bardella was fatally shot in the 'Morro dos Prazeres' favela on 08 December. His compatriot with whom he was traveling, Rino Polato, was found unharmed at the entrance to the favela. The sign (L) reads, in Italian, 'Forgive us, Italy'. EPA/MARCELO SAYAO

I poliziotti stavano effettuando un'operazione mercoledì nelle comunità della regione centrale di Rio de Janeiro per eseguire mandati di arresto contro rapinatori e narcotrafficanti. Oltre a Jiló, sono morti anche altri sette uomini, tutti trafficanti.
Jiló è stato identificato tra i responsabili dell'omicidio di Roberto Bardella, 52 anni, nel dicembre 2016, colpito alla testa e morto sul colpo appena entrato nel Morro dos Prazeres, favela di Rio.
Jiló era stato rilasciato 30 giorni prima del crimine contro l'italiano.

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