Bramezza: «Pronti ad aiutare le famiglie colpite dal lutto»

Il direttore generale  Carlo Bramezza spiega quali sono i supporti psicologici  e medici che l’azienda sanitaria presenti sul territorio

SAN DONà. «I nostri servizi sanitari possono garantire tutto il supporto psicologico e medico necessario alle famiglie delle vittime della strada». Il direttore generale dell’Usl 4, Carlo Bramezza, ha seguito con attenzione i tragici incidenti che hanno distrutto intere famiglie in questi giorni, saputo del dolore e la disperazione dei genitori dei giovani morti, ancora, lungo la rete di strade del vasto territorio del basso Piave e litorale.

Il suo è un esplicito invito a non esitare a chiedere aiuto ai sanitari esperti quando si consumano queste tragedie. «Si parte dai medici di medicina generale», spiega il direttore generale, «che solitamente sono il primo filtro e conoscono meglio i pazienti. Vi sono poi i medici e psicologi del centro di salute mentale e quelli di psichiatria. Abbiamo una massima disponibilità da parte dei nostri servizi e personale specializzato nel curare queste persone magari con dei calmanti per cercare di aiutarli a dormire, e poi con gli psicologi per permettere loro di sfogare il dolore e la rabbia, cercare di elaborare il pesantissimo lutto».

«Non lasciamo certo sole le famiglie», aggiunge, «e abbiamo un preciso percorso destinato loro in questi casi. Bisogna dire che questo è davvero un “annus horribilis” sul fronte degli incidenti stradali e le vite stroncate sulle strade».

Ora ci sono famiglie che vorrebbero organizzare delle manifestazioni per sensibilizzare la comunità, stimolare l’apertura di uno sportello specializzato per le vittime degli incidenti e le loro famiglie. Tra le mamme, Romina Laugeni, mamma di Marco Laugeni, uno dei quattro giovano morti nel tragico incidente stradale al rientro da Jesolo la notte del 13 luglio, speronati da un’auto poi fuggita.

Intanto si potrà lavorare per avere un riferimento anche a San Donà dell’associazione vittime della strada. Non sarà facile insediare un ufficio o sportello dedicato, che sarebbe uno dei primi casi nel Veneto.

Ma l’Usl 4, attraverso il direttore generale Carlo Bramezza, ha garantito un potenziamento del percorso di recupero e assistenza con i suoi servizi. —

G.Ca.

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