Bloccato nel tubo, il cagnolino Max salvato dai pompieri

A Torre di Mosto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno scavato una fossa di un metro e mezzo per raggiungere la tubazione dov'era finito il meticcio di 15 anni che è stato riconsegnato al padrone

TORRE DI MOSTO. Max deve la vita ai vigili del fuoco. Max è un meticcio di 15 anni di taglia piccola che questo pomeriggio se l'è vista davvero brutta.

E' entrato nello scarico delle acque piovane di una tubazione di cemento interrata lunga oltre trenta metri in via Boccafossa, forse per rincorrere qualche animaletto, ed è rimasto bloccato per il restringimento del diametro del tubo.

I passanti hanno sentito guaire e lamentarsi e non riuscivano a capire da dove provenissero quei suoni. Fino all'intuizione: proprio in quella zona c'è una tubazione interrata. Immediatamente sono stati chiamati i pompieri di San Donà che hanno lavorato alla perfezione, scongiurando inutili sofferenze e paure al cagnolino intrappolato. Attendere l'arrivo di una ruspa avrebbe richiesto troppo tempo. Così, dopo aver individuato i lamenti dell’animale attraverso la confluenza di un tubo di superficie allo scarico, circa a metà tubazione, i vigili del fuoco hanno iniziato a scavare con picconi e badili per rimuovere la terra.

Avvelenati o sbranati. Emergenza gatti a Sottomarina

I pompieri, lavorando solo con strumenti manuali, sono riusciti a raggiungere in breve tempo il  tubo di cemento profondo oltre un metro e mezzo e a romperne la superfice. E' bastato creare un piccolo foro per capire che Max stava bene e stava attendendo di essere messo in salvo. Ad attenderlo c'era il suo proprietario che ha seguito con apprensione tutte le fasi di salvataggio dell’animale fino alle coccole finali, che hanno sciolto ogni tensione.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia