Bibione, tentato furto alla gioielleria Palumbo: ladri messi in fuga da un giovane

Almeno tre banditi hanno tentato di forzare l’ingresso della gioielleria Palumbo a Bibione. Fallito anche un secondo colpo in viale Aurora

Rosario Padovano
Il negozio Palumbo preso d'assalto
Il negozio Palumbo preso d'assalto

Disturbati da un giovane, sono stati costretti a fuggire senza riuscire a portare a termine il colpo. Tentato furto nella notte alla gioielleria Palumbo di corso Costellazione, a Bibione, dove almeno tre banditi hanno cercato di forzare l’ingresso del negozio.

Erano da poco passate le 3 nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre quando i malviventi sono entrati in azione. I rumori hanno attirato l’attenzione di un giovane, che è sceso per verificare cosa stesse accadendo. Una volta davanti ai ladri, è stato investito dal contenuto di un estintore che uno dei banditi aveva con sé.

L’intervento del ragazzo ha fatto saltare i piani della banda, che ha preferito darsi alla fuga senza riuscire a entrare nella gioielleria. Un tentativo analogo sarebbe stato compiuto nella stessa notte anche ai danni di una rivendita di gioielli in viale Aurora, ma anche in questo caso il colpo è fallito.

Sui due episodi sono ora al lavoro i carabinieri, impegnati nella ricerca delle immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero fornire elementi utili per identificare i responsabili.

La tecnica utilizzata a Bibione presenta alcune analogie con il colpo messo a segno nella stessa notte a Oderzo, alla gioielleria Corona. In questo caso, però, i malviventi sono riusciti a entrare e il furto si è trasformato in una rapina.

I banditi hanno arraffato numerosi orologi di valore e gioielli, ma durante la fuga hanno incontrato il proprietario del negozio, che abita nell’appartamento sovrastante ed era sceso dopo aver sentito i rumori. L’uomo sarebbe stato raggiunto al volto prima da uno spray al peperoncino e poi dal getto di un estintore.

I rapinatori sono quindi riusciti a fuggire con il bottino. Al momento non è possibile stabilire se i due episodi siano riconducibili alla stessa banda. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti, anche considerando che i colpi sarebbero stati tentati praticamente nello stesso momento.

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