Beni comuni e spazi il regolamento è diventato una realtà
Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato ieri a Venezia, con 29 voti sì e 2 contrari (quelli di Scarpa e Serena del gruppo misto ), il nuovo Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani.
Il tema della rigenerazione dei beni comuni urbani - si legge nella delibera di iniziativa consiliare di approvazione del Regolamento - abbraccia trasversalmente tutte le attività e funzioni del Comune, «quale opportunità di condivisione di risorse e impegni tra pubblico e privato, di socialità all’interno della comunità locale, di valorizzazione degli immobili comunali e degli spazi pubblici, di riconoscimento delle attività proposte con spirito di liberalità o di volontariato». Nel provvedimento viene inoltre richiamato il Documento del sindaco per il Piano degli Interventi, dove veniva specificato che “la gestione di questi spazi, non necessariamente pubblica, può essere demandata ad associazioni o a privati, creando così un senso di appartenenza e di identificazione che favorisce la cura e allo stesso tempo la sicurezza dei luoghi stessi». «Il Regolamento è partito da una mia proposta di delibera di iniziativa consiliare, elaborata con il contributo di Labsus e degli uffici comunali e condivisa con i consiglieri di maggioranza e di minoranza in un paziente lavoro in Commissione», dice il consigliere comunale del Pd, e deputato, Nicola Pellicani. Il via al progetto di regolamento dall’esperienza con il gruppo G124 di Renzo Piano a Marghera. «È davvero un bell’esempio di buona politica, che consente di avviare un rapporto virtuoso tra amministrazione e cittadini». L’esponente politico continua: «Ora è importante che il Regolamento venga adeguatamente valorizzato a cominciare dall'amministrazione, attraverso i canali istituzionali di comunicazione, a partire dal sito internet e coinvolgendo anche le Municipalità e gli uffici territoriali per la promozione dell'iniziativa». Poi il consiglio è terminato all’improvviso dopo la richiesta di chiusura da parte del consigliere D’Anna, che ha colto molti di sorpresa. —
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