Le promesse bengalesi premiate con una targa sul palco del Kolbe: «Siete il nostro futuro»
I giovani studenti della Venice Bangla School arrivati da poco in Italia invitati a parlare in pubblico e raccontare la loro storia e i loro sogni

C’è chi è arrivato sei mesi fa, chi da un anno e chi da poco di più. Sono tutti giovanissimi, qualcuno ha intrapreso gli studi universitari, altri frequentano il liceo, le scuole professionali, o si sono già laureati.
Sabato 24 gennaio sono saliti sul palco del teatro Kolbe a Mestre, hanno preso il microfono tra le mani e hanno parlato in italiano, raccontando la loro esperienza, il vissuto che si portano dietro ma soprattutto dando prova del loro italiano, che hanno imparato in pochi mesi, alla velocità della luce, grazie alle loro docenti e al loro impegno giornaliero per mettersi al passo con la società nella quale vivono e nella quale sono immersi.
E per questo, sono stati premiati con una targa dalla Venice Bangla School, davanti a un teatro Kolbe stracolmo di persone. Tra di loro ci sono Kazi Meherun Nesa, Anika Tabassum Taiba. E ancora Maria Rahman Papri, Maruf Ahmed, Sumaiya Akter. E poi Sammo Barua, Bodrul Huda, Begum Mst Rabeya, Fardin Hossain, Daftari Arni, Taki Tazwar. E molti altri, con gli occhi che brillavano dalla gioia e l’emozione che gli si leggeva in volto.
In prima fila le madri, i papà, le sorelle e i fratelli più piccoli, ad applaudire. E poi le docenti, che hanno ringraziato una per una per e che rispondono al nome di Neherun Nesa Moly, Nisha Gazi, Manuela Giordano. Il presentatore della serata, Mehdi, invitava il pubblico ad applaudire, per sciogliere la tensione. La Venice Bangla School solo nel 2025 ha insegnato l’italiano a ben mille bengalesi. Un fiore all’occhiello, che da vent’anni è portato avanti da Kamrul Syed.
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