Batteria di San Felice apertura a orari ridotti
sottomarina
Riaperta la batteria di San Felice ma con orari “ridotti”. Da ieri l’area di pregio ambientale, oggetto di un restauro durato tre anni, è tornata fruibile, ma con giorni e orari ridotti rispetto a quanto aveva richiesto il comitato di San Felice che auspicava le stesse modalità degli anni precedenti. Il bene è tornato accessibile dopo il collaudo tecnico-amministrativo del 28 gennaio su accessi, percorsi, recinzioni, area verde e arredo urbano. L’ex batteria sarà aperta secondo quanto stabilito dalla giunta Ferro nel dicembre 2020: febbraio, marzo, aprile, ottobre dalle 10 alle 12. 30 e dalle 15 alle 18; da maggio a settembre dalle 10 alle 12. 30 e dalle 16 alle 20; lunedì e martedì chiuso per pulizia e sfalcio erba; novembre, dicembre e gennaio chiuso per manutenzione.
L’apertura viene garantita dalla ditta Mosella, prima concessionaria e poi dal 2018 proprietaria dell’area, che si occuperà anche della vigilanza e della manutenzione dei manufatti di interesse storico. «Siamo orgogliosi di annunciare la riapertura al pubblico», spiegano i soci del Mosella, «Il nostro impegno, non solo economico, per l’acquisto e la riqualificazione della batteria è stato rilevante e la sistemazione è avvenuta conformemente alle disposizioni dell’Agenzia del Demanio e della Soprintendenza. Un grazie agli enti che in questi tre anni hanno manifestato attenzione sia in termini di vigilanza, ma anche di collaborazione nei confronti di chi ha acquistato dallo Stato un bene patrimoniale, con l’impegno di garantire tutti i parametri e i limiti posti a proprietà di questo tipo. Ora ci auguriamo che gli sforzi effettuati per la rivalutazione siano ripagati con il rispetto delle persone che ne beneficeranno, onde evitare provvedimenti a difesa del bene».
Il primo a visitare l’ex batteria è stato il sindaco Mauro Armelao. «Mi complimento per il recupero stupendo», spiega, «Ringrazio la società Mosella per aver avuto la volontà e l’assiduità nel lavoro di riqualificazione di quest’area di pregio ambientale e per metterla a disposizione della città e dei turisti. Mi unisco all’appello per un uso rispettoso del bene. Confidiamo ad esempio che non vengano lasciati deiezioni canine o altri rifiuti e che l’arredo urbano sia rispettato». —
e. b. a.
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