Basso difensore civico provinciale

Da ex sindaco di Meolo non riconfermato, a consigliere di opposizione ora il salto a difensore civico provinciale. Il caso Michele Basso ha animato le prime ore del 2015 e infuocato il dibattito politico nel Veneto Orientale.
La nomina è infatti stata decisa nelle ultime ore di reggenza della presidente della Provincia Francesca Zaccariotto. Caso vuole che la Zaccariotto sia divenuta, dopo aver vinto il concorso, la nuova direttrice della casa di riposo di Montebelluna e che Basso sia il genero dell’europarlamentare di Montebelluna Remo Sernagiotto, del quale ha sposato la figlia. Un altro fedelissimo della Zaccariotto, Pierpalo Del Turco, è entrato nel consiglio di amministrazione di Veneto Strade e Francesca Tuzzato, nel Cda di Atvo, dopo uno scontro con la Lega che non voleva perdere il suo consigliere a seguito di dimissioni che erano state poi revocate. Infine Ornello Teso, che fu assessore a San Donà e segretario della Zaccariotto in Provincia, è nel Cda dell’azienda trasporti Brusutti di cui la Provincia è socio di minoranza, scelto attraverso Atvo.
«Siamo peggio della Prima Repubblica», ha ribadito l’ex vicesindaco e assessore ai tempi della Zaccariotto, Oliviero Leo, che ha iniziato una crociata e ha detto di volersi candidare alle Regionali rinunciando all’indennità di oltre 10 mila euro al mese, «la politica non può essere questa. Sembra di essere tornati a “parentopoli”, altro che politica come servizio al cittadino».
E tra i commenti spicca anche quello del consigliere regionale Moreno Teso: «La Zaccariotto ha detto di aver scelto Basso perché è il migliore. Se è davvero così bravo sarebbe giusto pubblicare il suo curriculum per capire bene competenze e titoli». (g.ca.)
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