Bassa stagione a rischio per gli appartamenti in affitto

Simonetto della federazione mediatori e agenti d’affari prevede un forte calo a giugno Albrizio (Fiaip) «Dall’estero richiesti servizi da hotel»

JESOLO

Affittanze estive, forti dubbi sulla bassa stagione estiva che rischia di saltare. Le richieste quest’anno potrebbero tagliare drasticamente il mese di giugno per concentrarsi tra luglio, agosto e settembre. Una tendenza del tutto simile a quella dello scorso anno e giocoforza condizionata dal periodo post pandemico che è ancora pieno di interrogativi. Non è certo quando finiranno le restrizioni e come potrà essere organizzata la stagione e in particolare fruizione delle spiagge.

Il presidente provinciale Fimaa Confcommercio, federazione mediatori e agenti d’affari, Alessandro Simonetto sta esaminando con attenzione i feedback dall’Italia e dall’estero. «Ci sono parecchie richieste per avere informazioni», spiega Simonetto, esperto di mercati internazionali con tanto di doppia laurea, «ma certo l’avvio della stagione estiva è ancora un rebus per tutti quanti lavorano nel nostro settore. È chiaro che nel clima di incertezza è la bassa stagiona a essere sacrificata per prima. Il mercato turistico prevede che la situazione si normalizzerà intorno al mese di luglio quando avremo la sicurezza del clima e della uscita dai contagi. Ed è da quel periodo che inizieranno le prenotazioni che nel nostro caso avranno a maggior ragione una prevalenza del mercato interno in luogo di quello internazionale. I turisti stranieri», aggiunge, «chiederanno comunque appartamenti in affitto pur con tutti i comfort e servizi all’avanguardia».

La Fiaip, con il decano delegato Nicola Albrizio, ha già fatto un’approfondita analisi del mercato delle affittanze nei giorni scorsi confermando che il mercato non è ancora partito. Albrizio è uno operatore che annusa l’aria e capisce subito al volo le tendenze del mercato. E per il momento i segnali sono deboli. Le famiglie italiane non sanno ancora se e come trascorreranno la loro vacanza in base anche alle possibilità economiche. Gli stranieri sono sempre più esigenti e chiedono appartamenti con servizi al pari di un hotel. Ecco perché oggi l’esigenza è di una profonda riqualificazione degli appartamenti. —



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