Barista preso a pugni in via Gozzi

Non è la prima volta che la polizia interviene in via Gozzi dopo una segnalazione di rissa. Sempre interventi a vuoto perché i poliziotti quando arrivavano sul posto non trovavano nessuno. Sabato sera è andata diversamente e qualcuno ad aspettarli c’era. Si trattava del marito della titolare del bar “Talalayeva”, un tunisino con il volto segnato dai pugni. Poco prima aveva avuto uno scontro con un gruppo di stranieri dell’est che facevano un po’ troppa cagnara davanti al locale. Sono circa le 22.30 quando la titolare del bar, un’ucraina da anni in Italia, chiama la polizia. Spiega all’agente che fuori del locale si stanno picchiando sei o sette persone. Al 113 arrivano anche altre telefonate. Quando i poliziotti delle volanti intervengono, sul posto trovano il marito della donna con il volto sanguinante. Dice di essere stato aggredito da un gruppo di stranieri dell’est. Spiega che una ventina di minuti prima gli stranieri erano arrivati a bordo di alcune auto e si erano sistemati davanti alla porta del locale. Quindi hanno iniziato a fare cagnara e a impedire ai clienti di entrare. A quel punto il marito della titolare è uscito invitandoli a spostarsi, per tutta risposta ha ricevuto dei pugni in faccia. Qualcuno dice di aver visto pure una mazza da baseball fare la sua comparsa in mano ad uno degli stranieri.
All’arrivo della polizia degli aggressori nessuna traccia. I poliziotti comunque controllano non lontano un gruppo di moldavi che stando agli agenti erano rimasti coinvolti nella rissa.
L’aggredito non ha voluto aggiungere null’altro alla prima parte del racconto. C’è il sospetto che la rissa non sia scoppiata per un fatto casuale. Infatti non viene scartata l’ipotesi che il gruppo dell’est sia andato dal tunisino appositamente per regolare qualche conto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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