«Bar da chiudere come prima risposta»

L’assessore Bettin: serve un intervento urgente. Ci sono locali in cui spadroneggiano i violenti

«Vanno colpiti i luoghi in cui spadroneggiano, ci sono almeno quattro bar dei dintorni della piazza che andrebbero chiusi o comunque fortemente controllati. Sono provvedimenti che il questore ha già assunto in altre circostanze, e che in alcuni casi, come prima risposta, hanno funzionato». Si è precipitato subito in piazza, come tutti quelli che abitano nei dintorni della piazza, Gianfranco Bettin. Bar che il Comune, d’accordo con la Municipalità, aveva già segnalato al questore, «e dopo quello che è accaduto rende ancora più chiara l’urgenza di intervenire». Sono bar che a Marghera conoscono tutti, e dove si ritrovano spesso kosovari o macedoni.

«Bande con atteggiamenti violenti, anche per motivi futili, e che molto spesso hanno traffici loschi, legati a traffico di droga e prostituzione. Non si tratta però di situazione di disagio legate a situazioni di povertà o mancanza di lavoro». Una violenza che è piuttosto, per alcune di queste bande, l’unico modo per rapportarsi con il mondo. Ultimamente tra l’altro c’era stata una rissa con il gruppo dei tunisini per il controllo dello spaccio di droga. «Risse e litigi sono all’ordine del giorno» spiega il consigliere comunale dell’Udc, Simone Venturini, avvisato dell’omicidio da alcuni residenti nella piazza.

«Sono bar prevalentemente gestiti da cittadini cinesi, aperti fino a tardi, locali che si addicono più ad un quartiere del Bronx che a piazza Mercato, la piazza principale di Marghera, luoghi che servono a traffici illeciti, più che a servire bibite o caffè. Ieri sera in piazza Mercato si è precipitato anche Flavio Dal Corso, presidente della Municipalità di Marghera. «Per fortuna è successo alle 8, quando non c’era stata gente in piazza e senza il coinvolgimento di altre persone» dice il presidente della Municipalità «non oso pensare cosa sarebbe potuto accadere se fosse successo di giorno, con la scuola materna “Nerina Volpi” a poche decine di metri. Ci sono un paio di bar problematici da sempre, risse e quant’altro, ma questo è un episodio gravissimo, e che segue quello di un mese fa delle due prostitute accoltellate in via Fratelli Bandiera. Per non dire delle scuole e dei centri civici costantemente visitati dai ladri, quest’ultimi fatti più piccoli, ma che nel complesso destano preoccupazione». (f.fur.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia