Autocarro tampona un camion in coda Muore autista 41enne incastrato in cabina

L’incidente alle 15.20 con il traffico rallentato per i lavori della terza corsia, inutili i soccorsi. Autostrada chiusa per tre ore
Rosario Padovano

PORTOGRUARO

Un piccolo autocarro ha tamponato un autoarticolato in A4 tra Pradipozzo e Summaga: muore l’autista del primo mezzo, il 41enne romeno Andrei Cornel Brateanu, residente in Romania. L’autostrada A4 resta chiusa per oltre 3 ore e mezza. Questo il bilancio di una nuova, ennesima giornata catastrofica sull’autostrada più pericolosa d’Italia e d’Europa, nel tratto ancora a due corsie. Al primo vero weekend di grandi spostamenti, grazie alle prossime feste del Corpus Domini e del 2 giugno, e alle belle giornate previste, subito si sono verificati problemi di traffico e incidenti A4, con gravi riflessi sulla viabilità del territorio circostante determinati dalla chiusura obbligata dell’autostrada.

Erano le 15.20 e il traffico era già rallentato per i lavori della terza corsia. Andrei Cornel Brateanu non si è accorto che di fronte a lui, fermo sulla corsia di marcia lenta, c’era un camion telonato. L’impatto tra il suo autocarro e il mezzo pesante è stato terrificante e subito ha provocato una coda di 5 chilometri, con gli automobilisti che in deflusso hanno superato il nodo di Portogruaro a passo di lumaca. Sul posto si sono precipitati le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Portogruaro e Motta di Livenza, le ambulanze del Suem 118, gli addetti della concessionaria Autovie Venete. Dopo qualche minuto la carreggiata Est è stata chiusa, venendo stabilita l’uscita obbligatoria a San Stino di Livenza.

Insomma, un film già visto, in un giorno della settimana, il venerdì, tra i più difficili della settimana, specialmente con la bella stagione. A pochi metri dal luogo dell’incidente è atterrato l’elisoccorso del Suem decollato da Treviso.

A tutti i primi soccorritori era parso però chiaro che per il 41enne, rimasto incastrato tra i rottami della sua cabina, non c’era più nulla da fare. Serviva soltanto la constatazione di decesso, giunta attorno alle 16.40. Sul posto sono poi sopraggiunti i mezzi del soccorso stradale e un furgone delle onoranze funebri Dal Mas, i cui dipendenti hanno atteso con pazienza che i vigili del fuoco estraessero il corpo privo di vita dell’autista romeno da ciò che rimaneva della sua cabina accartocciata. La salma attorno alle 18 è stata portata via pietosamente dalla ditta e trasferita nella cella mortuaria di Portogruaro, mentre gli agenti della Polstrada di San Donà procedevano con i rilievi di legge, informando sugli sviluppi la Procura di Pordenone.

Per tutto il periodo della chiusura dell’autostrada ci sono stati rallentamenti, non consistenti, nel tratto di A4 compreso tra Cessalto e San Stino, una conseguenza della decisione di stabilire l’uscita obbligatoria al casello della località liventina. Subito è andata in grande sofferenza la viabilità sulla Triestina, sulle strade dell’anello circolatorio di Portogruaro e sulla strada Ferrata, verso Udine.

I disagi sono perdurati fino al tramonto. L’aria, complice, il caldo, è diventata soffocante. —



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