Assalto al bancomat Bnl, l’esplosione del venerdì sera

Fatto saltare con l’esplosivo in via Battisti a Mirano. Ma una semplice cassaforte blindata beffa i banditi

di Filippo De Gaspari

 

MIRANO. Nuovo e ormai classico botto del venerdì notte a Mirano. A saltare, in una sequenza diventata quasi settimanale, è stato lo sportello automatico della Banca nazionale del Lavoro (Bnl) di via Cesare Battisti, già presa di mira due anni fa, proprio in questi giorni di metà maggio.

L’esplosione, poco prima delle 3.30 di notte, è stata avvertita distintamente praticamente in mezza Mirano, svegliando di soprassalto molte famiglie residenti nei vicini condomini di via Battisti, via Matteotti e via Dei Pensieri. Ad accorgersene però anche molti abitanti del centro.

Il colpo però stavolta segna un punto per la filiale: dopo l’assalto di maggio 2011 infatti l’istituto aveva blindato il bancomat con nuovi dispositivi di sicurezza e così l’altra notte il blitz criminale ha fruttato ai banditi solo qualche migliaio di euro. Insomma: uno smacco.

I danni invece sono ingenti, con il bancomat letteralmente strappato dal muro e squarciato dallo scoppio. Ben collaudata la tecnica d’assalto: per far detonare il bancomat i banditi hanno utilizzato polvere pirica, che ormai sembra avere definitivamente sostituito il vecchio acetilene, “superato” dai nuovi sofisticati rilevatori di gas installati nei dispositivi automatici dalle banche.

Prima di entrare in azione la banda si è aperta una via di fuga, tagliando la rete di recinzione sul retro della banca e potendo così scappare senza ostacoli una volta compiuto il colpo. Ma i banditi non hanno fatto i conti con la cassaforte blindata da griglie di sicurezza, installate dalla banca dopo il colpo di due anni fa.

I malviventi sono così riusciti a prelevare soltanto una cassetta blindata contenente qualche migliaio di euro, niente in confronto alla disponibilità di contanti dell’intero bancomat, appena ricaricato in vista del weekend.

Tanta la paura nel quartiere, letteralmente svegliato nel sonno. Il botto è stato sentito fino in piazza a Mirano e addirittura in via Gramsci. In pratica, tirato già dal letto, nel cuore della notte, quasi mezzo capoluogo. Nelle vicinanze della Bnl un residente ha raccontato di aver aperto le finestre subito dopo il colpo e aver visto un’auto correre a forte velocità, ma non è chiaro se si sia trattato dei malviventi. Sul posto sono intervenuti dopo pochi minuti i carabinieri di Mirano, seguiti dai colleghi della scientifica, che hanno lavorato per tutta la mattinata di ieri per effettuare i rilievi. Le analogie col colpo messo a segno nella stessa filiale due anni fa hanno dell’incredibile: stesso obiettivo, stessa tecnica, più o meno stesso periodo (era il 14 maggio 2011, sempre di sabato) e uguale anche l’orario, le 3.30 di notte.

Le indagini per risalire ai colpevoli proseguono, raccogliendo elementi anche in altri assalti simili nel Miranese e in Riviera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia