Arsenale libero e Lazzaretto i temi per il ministro Bonisoli

Giovedì il titolare dei Beni culturali torna in laguna. Comitati e Cinque Stelle gli chiedono di esprimersi sul futuro dell’isola e del complesso monumentale



Arsenale e Mose, Lazzaretto vecchio e archeologia. Sono i temi per cui è atteso giovedì prossima in visita a Venezia il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Comitati e associazioni, ma anche i suoi amici veneziani del Movimento Cinquestelle, contano molto su questa visita. Che, chiusa la Mostra del Cinema con gli eventi mondani legati alla Biennale, a cui il ministro ha partecipato nei giorni scorsi, avrà un carattere più «operativo».



Sull’Arsenale la linea è già stata tracciata nei giorni scorsi. Il Provveditore alle Opere pubbliche Roberto Linetti ha annunciato la sospensione della Conferenza dei servizi, che il 12 settembre avrebbe dovuto dare il via libera alla trasformazione dell’Arsenale Novissimo e dei Bacini di Carenaggio nel «magazzino del Mose». Un progetto da sempre contestato dalla città. Ma pronto a partire. «Quella parte di Arsenale non può essere adibita ad uso industriale, ma va incentivata la cantieristica, insieme alle attività tipiche», ha ripetuto la Municipalità in un recente parere negativo al progetto. Ma il Comune ha predisposto la Variante urbanistica, che avrebbe dovuto essere approvata mercoledì. Adesso a frenare non sono più soltanto i comitati, ma anche i Cinquestelle. «La nostra linea», hanno ribadito in questi giorni le deputate Orietta Vanin e Arianna Spessotto insieme con i consiglieri comunali, «è quella di recuperare l’Arsenale alla città. E non di farlo diventare il magazzino del Mose. Adesso le alternative saranno studiate. «Valutando bene», ha annunciato Linetti, «il rapporto costi-benefici». Dal ministro i comitati si aspettano una parola definitiva sul futuro dell’Arsenale, monumento vincolato.



Il secondo punto al centro della visita di Bonisoli sarà l’isola del Lazzaretto vecchio. Già in parte restaurato con fondi del ministero dei Beni culturali, utilizzato anche quest’anno dalla Biennale per la Mostra del Cinema nella sua parte ottocentesca, la più vicina al Lido. Nel resto dell’isola l’associazione Archeoclub sta portando avanti insieme alla Soprintendenza il progetto del museo della laguna. E ritrovamenti degli ultimi mesi e un grande patrimonio archeologico ancora da portare alla luce e valorizzare, incoraggiano ad andare avanti. A Bonisoli l’Archeoclub, insieme ai movimenti e ai comotati, illustrerà il progetto del museo della laguna, già in parte avviato nell’altra isola in concessione, quella del Lazzaretto Nuovo, dove sono custodite nel “Tezon Grando”, testimonianze della storia veneziana, graffiti e reperti unici al mondo. «Dal ministro ci attendiamo un segnale», dicono i volontari, «per andare avanti con il nostro lavoro». Negli ultimi mesi l’isola del Lazzaretto Vecchio, riaperta da Archeoclub, è stata teatro di visite guidate per migliaia di veneziani. —



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