Viene arrestata per il giro di auto non assicurate, scatta il parapiglia con i vigili: poi le tensioni in ospedale
Il controllo di polizia dopo l’esposto dei vicini su strani giri di macchine. Il tentativo di fuga era finito con i domiciliari

Era stata arrestata dalla polizia locale e messa ai domiciliari nel corso della mattinata. Per sfuggire alla misura ha finto di essersi ferita durante i controlli e si è fatta portare in ospedale. All’Angelo l’hanno raggiunta numerosi parenti e, insieme, hanno fatto scoppiare il caos in pronto soccorso, minacciando medici e infermieri. Con lei, ieri mattina, erano anche state denunciate altre tre persone. Durante i controlli prima, e poi in ospedale sono rimasti lievemente feriti alcuni agenti della polizia locale.
La vicenda è cominciata ieri mattina a Villaggio Laguna, nel quartiere a ridosso della gronda lagunare, a seguito di un controllo messo in atto dalla polizia locale. L’intervento, in via Sabbadino, era scattato a seguito di un esposto fatto dai residenti di uno degli edifici della zona. I cittadini avevano segnalato la presenza di numerose auto appartenenti a persone di etnia rom parcheggiate in completo disordine ai lati della strada, sui marciapiedi, sulle aree verdi. Auto che poi, durante le verifiche, sono anche risultate essere quasi tutte prive di assicurazione o con a loro carico addirittura un fermo fiscale.
A raccontare la mattinata è un residente della zona: «La situazione è tesa da molto tempo e ci sono stati episodi che sono sfociati in violenza. Sono tutte persone di etnia rom che comprano e vendono automobili, tutte senza assicurazione. Non solo, le parcheggiano anche senza rispettare le regole, invadendo la strada e infastidendo chi passa lungo la carreggiata» continua il testimone. L’ideatore di questo sistema sarebbe un capofamiglia rom che vive in una abitazione comunale con moglie e figli e che spesso avrebbe avuto a che ridire con i vicini di casa. E questo proprio per la sua attività.
Sempre lui sarebbe sposato con la donna che ieri, durante i controlli, ha dato in escandescenza con i vigili urbani. Le pattuglie sono arrivate verso le 9.30 del mattino e sono rimaste fino alle 13 inoltrate.
Durante il controllo, sfociato nel caos più totale, con molti parenti che sono scesi in massa dal condominio, la donna avrebbe anche cercato di scappare con un’auto, venendo però fermata poco distante. Gli agenti l’hanno arrestata sul posto; in attesa del processo per direttissima che si svolgerà oggi è stata mandata ai domiciliari.
Tornata in casa però ha ben pensato di rincarare la dose. Lamentando di aver riportato delle lesioni durante il blitz della mattinata, si è fatta portare in ospedale. È arrivata al pronto soccorso lamentando delle ferite di cui però non c’erano evidenze mediche. Si trattava probabilmente solo di una strategia per uscire dai domiciliari ed accusare gli agenti della polizia locale di averla ferita. Per questo motivo sarebbe nata una discussione in pronto soccorso.
La donna e la sua famiglia alla fine si sarebbero scagliati contro medici e infermieri, richiedendo per una seconda volta l’intervento della polizia nella sala d’attesa. Attimi di tensione che hanno messo in allarme i pazienti in ingresso. Il Pronto soccorso ieri sera è stato poi presidiato dalla polizia locale e dai militari.
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