L’argine va in frantumi, intervento d’urgenza per metterlo in sicurezza

Seconda rottura in tre anni nel Comune durante la sessa: strada non percorribile vicino al canale Lugugnana Vecchia

Rosario Padovano
La rottura dell'argine
La rottura dell'argine

Rotto un argine a San Michele: il Consorzio di Bonifica è intervenuto con la massima tempestività per coordinare le operazioni di messa in sicurezza di un’importante infiltrazione che ha provocato la rottura dell’argine destro del canale Lugugnana Vecchia, in una zona disabitata del territorio comunale di San Michele al Tagliamento. È la seconda rottura arginale in tre anni in questo Comune durante una “sessa”, a testimoniare la fragilità di un territorio che necessita di opere idrauliche urgenti.

Senza dimenticare poi che le precipitazioni non sono state copiose.

L’intervento di messa in sicurezza è stato realizzato con la collaborazione di un’impresa locale, in stretta sinergia con i tecnici e il personale operativo del Consorzio e con la proprietà agricola interessata.

Grazie al lavoro congiunto, già in serata il cedimento arginale è stato messo in sicurezza. Nei prossimi giorni si procederà al rifacimento definitivo dell’argine crollato. Impercorribile una strada in asfalto molto stretta. Sono stati inoltre rilevati danni a pompe e griglie ferma-erbe in diversi impianti idrovori, in particolare nei bacini Primo Bacino, Lanzoni e Valle Altanea.

Nel corso delle verifiche, sono state rilevate numerose infiltrazioni arginali, in particolare lungo la Litoranea Veneta e lungo i corsi d’acqua pensili deputati allo scarico delle piene a mare. Le importanti precipitazioni registrate, che in alcune aree hanno raggiunto i 150 mm, cui si è sommato il fenomeno astronomico della “sessa” con livelli di marea costantemente elevati con una punta massima di +1,40 metri hanno messo sotto grave stress le difese arginali del territorio consortile. Il Consorzio ha provveduto a segnalare i danni alla Regione Veneto, al fine di ottenere il finanziamento degli interventi urgenti e improcrastinabili necessari alla messa in sicurezza idraulica del territorio. Il personale del Consorzio rimane pienamente operativo e continua a monitorare costantemente la situazione su tutto il comprensorio. —

 

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