Aprilia, nessun lavoratore a casa piano d’investimenti da 15 milioni

Accordo raggiunto tra sindacati e azienda: esuberi fissati a 125, incentivi all’esodo volontario A Noale prosegue il contratto di solidarietà per 300 persone, a Scorzè 360 in cassa integrazione
Di Alessandro Ragazzo

NOALE. Riduzione degli esuberi da favorire con la mobilità volontaria, nessun lavoratore rimarrà a casa, piano di investimenti da 15 milioni di euro, contratto di solidarietà a Noale e cassa integrazione ordinaria a Scorzè, una commissione specifica per verificare i punti dell’accordo. Questa l’intesa raggiunta fino al 31 gennaio 2015 tra Aprilia e sindacati dopo una giornata fiume che si è chiusa solo alle 2.30 del mattino. Ora saranno i lavoratori ad avere l’ultima parola nell’assemblea convocata per domani alle 10, dovranno dire se l’accordo raggiunto incontra le loro richieste. Nel frattempo Fiom Cgil e Fim Cisl si dicono soddisfatti, lo stesso annuncia Piaggio, che ribadisce come Noale-Scorzè continuino a restare strategici anche se la fabbrica deve essere snellita.

Accordo. È proprio sulla cura dimagrante che si è giocata la partita in questi mesi. In totale gli esuberi fissati sono 125: a Scorzè saranno 100, a Noale saranno invece 25. Ci sarà un incentivo all’esodo per un anno. Se fra dodici mesi non si sarà raggiunto il numero prefissato, si tornerà a sedersi attorno al tavolo. Esentati i 65 lavoratori di Aprilia Racing.

Nello stabilimento di Noale ci sarà il prosieguo del contratto di solidarietà per 300 persone, con una riduzione massima dell’orario di lavoro del 40 per cento contro il 50 per cento attuale. A Scorzè via alla cassa integrazione ordinaria, non a zero ore, per 360 unità ma con un calo di orario giornaliero o settimanale.

Questo significa che ci saranno delle linee che lavoreranno, altre no, poi dipenderà dai periodi e da come si evolverà il mercato. Saranno mantenute le ferie, i permessi annui retribuiti e la tredicesima. I lavoratori non perderanno i ratei. Ci saranno, inoltre, anche dei periodi di formazione professionale con i fondi regionali e nazionali.

Investimenti. Saranno 15 milioni, suddivisi in 8 milioni per la nuova moto Rsv4 con produzione nel primo trimestre del 2015, mentre gli altri 7 saranno per la Superbike che dovrà condurre allo sbarco in Moto Gp nel 2016. Da aprile, inizierà l’assemblaggio del nuovo Scarabeo da lanciare anche sul mercato europeo ma nel prossimo biennio Aprilia dovrà investire nell’attività di nuovi prodotti e motori, ampliando anche la fascia medio-alta delle moto. Lavoro anche per i progettisti, per mettere sul mercato uno scooter di media cilindrata, sui 300 centimetri cubici, e aggiornare la gamma dei prodotti Derby. Per questo servirà una struttura marketing che valorizzi al massimo la casa noalese.

Commenti. I sindacati, dopo le trattative che si sono protratte a lungo, pensano di aver trovato una buona intesa. «Abbiamo scongiurato il taglio dell’occupazione», commenta Matteo Masiero di Fim Cisl, «e nessuno rimarrà a casa. La trattativa è stata lunga e difficile». Il Veneziano, insomma, resta un bacino strategico per Aprilia. Per Adriano Pomiato con questo accordo si sono tutelati i lavoratori. «Ricordiamo le premesse iniziali», osserva, «e anche se non siamo fuori dal tunnel, andiamo avanti». Anche il sindaco di Noale, Michele Celeghin, si dice soddisfatto del risultato. «Ora aspettiamo il rilancio», aggiunge, «perché è l’unica garanzia per mantenere i posti di lavoro e guardare al futuro con più serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia