Aprilia, domani scatta lo stop alla produzione

NOALE.
Da domani stop alla produzione nello stabilimento Aprilia di Scorzè. Inizia in questo modo una settimana che potrebbe essere cruciale per il futuro della fabbrica, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo i dati delle vendite e del cambio al vertice della gestione sportiva. Mercoledì a Pontedera (Pisa) scenderanno i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl per incontrare il presidente di Piaggio Roberto Colaninno. Non saranno soli, perché ci saranno anche i rappresentanti di tutto il gruppo. Ma in quest’area del Miranese c’è preoccupazione sul futuro dell’azienda, con voci che si rincorrono.
A casa. Da domani, quasi tutte le linee di Scorzè, dove lavorano 360 persone, resteranno ferme. Ci rimarranno per tutto il resto del mese ma non è escluso che pure a novembre e dicembre si ripeta la stessa scena. Proprio questo sarà uno dei temi in discussione il giorno 16, perché se i timori dovessero essere confermati, più di un operaio tornerebbe al lavoro nel 2014 o, comunque, da qui a San Silvestro in fabbrica ci andrebbe poco. Non sarà usata la cassa integrazione ma solo ferie e il contratto di solidarietà, in scadenza a fine gennaio. Insomma, si procederà con quanto fatto sinora quando c’è stato il blocco forzato dello stabilimento, vedi l’inizio di settembre.
Contratto di solidarietà. È uno degli argomenti da affrontare a breve e rinnovato a inizio 2013 per il quarto anno consecutivo. Questo riguarda sempre i 360 lavoratori di Scorzè, mentre è stato ridotto dai 360 dello scorso anno a poco meno di 300 il numero per quelli di Noale. Ma è ovvio che un continuo rallentamento del mercato, e in questi anni si è visto solo il segno meno davanti alla voce vendite, rende difficile fare previsioni. Per questo Fiom Cgil e Fim Cisl chiederanno quale sarà l’impegno industriale per il futuro, per riuscire a dare una svolta.
Sport. In settimana ha fatto notizia l’uscita di scena di Luigi Dall’Igna, a capo di Aprilia Racing e artefice dei successi della casa noalese in Superbike nel 2010 e nel 2012 con in sella Max Biaggi. Dall’Igna si è dimesso e andrà alla Ducati, mentre al suo posto è stato scelto un cuneese, Romano Albesiano di 50 anni, che ha curato lo sviluppo della RSV4 e il suo motore di 1000 di cilindrata. Pure sul tema pista e gare, i sindacati chiederanno i programmi futuri.
Alessandro Ragazzo
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