Apprensione per le nuove commesse

Costruite sei navi Costa in vent’anni, incassati circa 3 miliardi. In ballo l’incarico per il gigante da 4.928 passeggeri

di Gianni Favarato

«Quanto successo a Costa Concordia potrà avere un impatto nel breve periodo sulle crociere e sulla nostra società, ma non un segno permanente. Le vacanze sulle navi da crociera sono sicure», ha assicurato ieri Pierluigi Fosch, amministratore delegato di Costa Crociere, ceduta anni fa dall’omonima famiglia genovese che ne era proprietaria, al grande gruppo armatoriale Carnival. Ma ieri, proprio il gruppo Carnival, quotato in Borsa a Londra, ha visto le sue azioni precipitare fino a un - 23%.

La Costa Concordia è assi curata per circa 30 milioni di dollari, con altri 10 milioni di dollari per la copertura del danno a terzi, ma, secondo gli esperti, le spese potrebbero essere molto superiori. La perdita assicurativa potrebbe così oscillare tra 500 milioni e un miliardo di dollari, a seconda dei reclami che giungeranno alla società e dell'eventuale contraccolpo ambientale che l'incidente davanti all’isola del Giglio potrebbe causare. Insomma, c’è di che preoccuparsi per i mille dipendenti di Fincantieri, metà dei quali è in cassa integrazione (185 dei quali sono considerati in esubero)per mancanza di ordini di lavoro sufficienti a dar lavoro a tutti, compresi altri mille e più lavoratori occupati nelle imprese d’appalto. Attualmente a Porto Marghera Fincantieri sta ultimando la Costa Fascinosa e presto ne comincerà a costruire una di nuova a Porto Marghera.

Un ordine di lavoro da 500 milioni di euro che, però, garantirà il lavoro solo a poco più di metà dei 1.050 dipendenti diretti e di quelli degli appalti. I cantieri veneziani, infatti, sono programmati per costruire due navi alla volta cominciando, come in una catena di montaggio, dalla costruzione dello scafo, a cui segue il varo tecnico in mare e poi l’allestimento finale utilizzando il lavoro centinaia di centinaia di imprese venete.

La sfortunata Cancordia è una delle poche navi della Costa Crociere che non è stata costruita a Venezia. Delle dieci grandi navi ordinate alla Fincantieri da Costa Crociere negli ultimi anni (con un investimento complessivo di oltre 5 miliardi di euro, di cui circa 3 finiti a Marghera) ben sei sono state costruite e allestite nei cantieri navali di Porto Marghera, con i seguenti nomi: la Costa Classica (53.700 tonnellate di stazza) e la gemella Costa Romantica, la Costa Luminosa (92.700) e la gemella Costa Deliziosa, Costa Favolosa (114.500) e la gemella Costa Fascinosa. Una settima nave – la più grande e lussuosa che ancora non ha il nome, ma una sigla numerica provvisiora (6203) – è stata ordinata da Costa Crociere a Fincantieri che prevede di ultimarla nei cantieri veneziani e consegnarla in ottobre del 2014. Non si sa ancora il nome definitivo con cui sarà battezzata quest’ultima nave, salvo eventuali slittamenti dell’ordine a causa delle possibili ricadute negative in termini economici e di immagine per Costa Crociere. In mancanza di altre commesse di lavoro si determinerebbe la fermata dei cantieri con la messa in cassa integrazione di tutti i dipendenti. La nuova nave numero 6203, la più grande di tutte, avrà una stazza di 132.500 tonnellate, avrà 1.854 cabine e sarà in grado di ospitare 4.928 passeggeri e un migliaio di addetti ai servizi e alla marineria. La speranza dei lavoratori dei cantieri veneziani e dei sindacati dei metalmeccanici è che, malgrado il naufragio della Concordia, Costa Crociere confermi l’ordine della nuova nave numero 6203 e, come ha sempre fatto, ordini anche la sua gemella.

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