Antonio Tarlà: «Sono dispiaciuto ma anch’io ho perso dei soldi»

La testimonianzaÈ stato tirato in ballo anche il suo nome nell’ordinanza di custodia cautelare per Gaiatto e i suoi soci, ma non è affatto indagato. Anzi, c’ha rimesso alcune migliaia di euro, forse...

La testimonianza

È stato tirato in ballo anche il suo nome nell’ordinanza di custodia cautelare per Gaiatto e i suoi soci, ma non è affatto indagato. Anzi, c’ha rimesso alcune migliaia di euro, forse 10mila. Lui è Antonio Tarlà, fino a pochi mesi fa presidente del Portogruaro calcio. Molto amico di Fabio Gaiatto, almeno fino a poche settimane fa, ha investito diversi quattrini in Forex, convincendo diversa amici di Portogruaro e dintorni, quasi tutti gravitanti nell’orbita dello sport locale, ad affidare alla coppia Gaiatto-Romani i propri risparmi.

Tra questi una nota barista di Pordenone, Anna Maria Benet che nel marzo scorso ha presentato una querela, raccontando, in buona fede, come era stata convinta a investire 10mila euro. «È stato Tarlà», ha scritto la donna nella denuncia, «a prospettarmi questo investimento, e io l’ho fatto perché credevo nell’investimento».

Tarlà e Gaiatto erano così legati che fino al 2016 la Venice Forex era stata main sponsor della formazione granata, che Tarlà ha fatto rinascere dopo la gestione della famiglia Mio e i fasti della serie B, e il successivo fallimento nel 2012, ripartendo dalla Promozione. Sono stati sei anni molto intensi, nei quali Tarlà e i propri collaboratori hanno lavorato sodo per ricostruire la società granata. Tarlà non è finora stato mai ascoltato dai magistrati. Probabilmente, al momento, ancora non serve, sebbene si moltiplichino le voci di possibili nuovi provvedimenti. Tuttavia resta attuale lo spettro del “riciclaggio” del denaro dei risparmiatori nel vortice delle sponsorizzazioni.

«Nella sede del Portogruaro calcio», ricorda Tarlà, « abbiamo avuto nel gennaio scorso un controllo su tutte le fatture pagate da Gaiatto in merito alla sponsorizzazione nei confronti della società calcistica granata. Tutto è risultato in ordine. È vero, ho consigliato a Anna Maria Benet di investire. Ha perso soldi, come altri e come anche me del resto. Ammetto di aver investito in Forex qualche migliaio di euro. Se la magistratura mi vuole ascoltare ho com me tutti i documenti, ma sono rimasto molto male per questa vicenda. Mi dispiace soprattutto per Massimiliano Franzin, sottoposto a obbligo di dimora. Lui ha convinto la mamma e la zia a investire. Lo sportivo che ha perso i 500 mila euro non so che è originario del vicentino». Ma a quanto ammontava l’entità della sponsorizzazione della Venice Forex al Portogruaro calcio, prima che il rapporto si interrompesse la scorsa stagione, nel pieno delle indagini? Tarlà dice di non ricordare le cifre. «Ci eravamo messi d’accordo io e Gaiatto», conclud,. «il quale ogni mese versava piccole somme». —

Rosario Padovano

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