Amico e consigliere del premier denuncia gli sprechi della città

L’economista 72enne con casa a Cannaregio sarà il delegato di Draghi per le questioni del Mose, la salvaguardia e l’Autorità per la laguna 
Alberto Vitucci

IL RITRATTO

Del Mose denuncia da anni sprechi e corruzione. Delle grandi navi già dal 2012 le mancate decisioni dopo il naufragio della Costa Concordia e il decreto Clini Passera.

Francesco Giavazzi, 72 anni, economista della Bocconi con casa a Cannaregio, segue da anni con passione i grandi problemi veneziani. Editorialista del Corriere della Sera, autore con Giorgio Barbieri di saggi sulla “corruzione a norma di legge” e sul caso Venezia e lo scandalo Mose.

Per qualche tempo, all’inizio degli anni Duemila, è stato nel Cda della società Arsenale spa. Prima del passaggio al Comune, con un emendamento alla Finanziaria del 2012, l’Arsenale era gestito dalla società mista Comune-Demanio. Progetti di restauro e un rilancio che si è fermato a metà.

Adesso Giavazzi da qualche mese è diventato consigliere economico del premier Mario Draghi, di cui è amico e con lui ha lavorato al ministero dell’Economia.

Di Giavazzi Draghi ha piena fiducia. Per quello lo ha scelto come suo “delegato” per le questioni veneziane. Una mediazione politica di alto livello tra esigenze a volte contrastanti espresse dai ministri del governo. Draghi ha deciso di accelerare sulla questione delle grandi navi dopo l’ultimatum ricevuto dall’Unesco e vorrebbe che il “segnale” arrivasse nelle prossime ore, prima dell’avvio del vertice dei ministri dell’Economia del G20.

Il primo passo è stato il bando per il terminal off shore, pubblicato dall’Autorità portuale sulla Gazzetta europea. Ma ci vorranno almeno due anni per scegliere il progetto. Intanto sarà necessario approntare soluzioni provvisorie. A Marghera nelle banchine di Vecon e Tiv. E poi nel Canale industriale Nord sponda Nord sempre a Marghera. Per tutto questo il commissario dovrebbe essere il presidente del Porto Lino Di Blasio. Il supervisore nelle modalità che saranno decide dal prossimo Consiglio dei ministri proprio il professor Giavazzi.

Che potrà dire la sua e rappresentare Draghi anche nelle intricate questioni del Mose, della salvaguardia e della nuova Autorità per laguna, progetto incompiuto del governo Conte. Insomma un supervisore per le grandi questioni veneziane. —

Alberto Vitucci

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