All’ex caserma Pepe torna la pista da skate
LIDO . Dopo quasi dieci anni di assenza, il Lido tornerà ad avere una vera e propria pista dedicata allo skate, per adesso all’interno della ex caserma Pepe, ma con un accordo in fase di chiusura con...

LIDO . Dopo quasi dieci anni di assenza, il Lido tornerà ad avere una vera e propria pista dedicata allo skate, per adesso all’interno della ex caserma Pepe, ma con un accordo in fase di chiusura con l’amministrazione comunale per uno spostamento e un ampliamento, probabilmente nell’area adiacente al tiro con l’arco. Si stanno concludendo in questi giorni grazie alle associazioni Lido Surf, Biennale Urbana e Venice Freestyle Lab, la posa ed il montaggio all’ex caserma Pepe di san Nicolò della struttura half-pipe per skate e pattinaggio, rampa che, una volta installata all’interno della piazza d’armi sarà usata dalle associazioni come ambiente multifunzionale e spazio per tutti gli skaters del Lido.
La rampa, che è stata trasportata e sistemata a spesa delle stesse associazioni, è una struttura “storica” per il mondo dello skate veneziano, in quanto si tratta della stessa base di half-pipe, ovviamente messa a nuovo nella copertura di legno, che venne usata quasi 20 anni fa in piazzale del Casinò per uno dei primi raduni-esibizione degli appassionati in isola. «Siamo operativi in concomitanza con la Mostra del Cinema» spiega Alessandro Rizzo, uno degli artefici dell’iniziativa, «Con workshop, prove di skate, parkour, e altre sorprese. Ci tengo a precisare che tutto si svolge in sicurezza e per i minorenni servirà anche una autorizzazione scritta dei genitori».
«Dopo diversi anni di discussione su come e dove collocare una struttura al Lido», continua Andrea Curtoni di Biennale Urbana «la Caserma Pepe - Urban Intervention Camp funzionerà come vero e proprio laboratorio per il futuro Skate-Park, con un evento ad-hoc dedicato agli sport freestyle». Per aiutare gli organizzatori, intanto, la pagina facebook di recente creazione “Il nuovo Lido di Venezia” ha proposto una raccolta fondi. «Siamo già 400 iscritti», scrivono sulla pagina «anche solo un euro a testa e sono soldi che questi uomini mettono in campo per i nostri ragazzi. Ognuno metta ciò che vuole ciò che può: un centesimo, una vite e un bullone, del materiale o manodopera».
Massimo Tonizzo
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