Allagamenti a Bibione, in autunno lavori per otto milioni di euro
L’Intervento in corso del Sole sarà finanziato da Comune, L.T.A e Consorzio. L’imprenditore Morsanuto: «Non possiamo finire sott’acqua con un acquazzone. Qui le responsabilità sono di tutti: non sono arrivati i soldi promessi»

Un incontro urgente tra le categorie economiche e il Comune di San Michele: a chiederlo sono i commercianti finiti sotto acqua in occasione del forte acquazzone di martedì pomeriggio quando in meno di mezz’ora sono caduti oltre 40 millimetri di pioggia sulle strade di Bibione, per un totale di 70 a fine giornata.
Corso Costellazioni, le sue laterali e viale Aurora hanno patito molti disagi e per almeno tre ore uffici e negozi sono rimasti sott’acqua. Come la pizzeria dell’imprenditore Giuseppe Morsanuto.
L’ex presidente di Ascom se la prende direttamente con gli amministratori locali: «Non possiamo finire sott’acqua con un acquazzone», la critica di Morsanuto, «qui le responsabilità sono di tutti: non sono arrivati i soldi promessi e alla fine i lavori non sono partiti». Un intervento è stato eseguito l’anno scorso in via Orsa Maggiore, una delle strade più allagate e un altro, sul sistema fognario, con la costruzione del Lino delle Fate.
Ma il grosso dei lavori verrà eseguito da autunno in poi. È in programma un intervento in corso del Sole tra le due rotonde in entrata (8 milioni di euro Comune, acquedotto L.T.A. e Consorzio di bonifica) con un altro sfogo fognario verso zona Istriani. Si tratta di due bypass su cui il Comune da solo ha investito 2 milioni di euro accendendo un mutuo. «Confido in una risposta dall’Amministrazione di San Michele Bibione per chiarire questa insopportabile situazione», esorta il residente Fabio Ceppi, in buona compagnia di tanti altri bibionesi finiti a mollo. Comunque in una situazione meno drammatica rispetto a quella di quasi un anno fa. Ma i lavori vanno finanziati. Il 10 settembre scorso tutta la città andò sotto per oltre un metro ma va ricordato che caddero 200 millimetri di pioggia in sei ore.
Il quadro dei progetti è confermato dal presidente del Consiglio comunale ed ex sindaco Sergio Bornancin: «Io avevo già programmato tutti i lavori quando ero sindaco, poi l’Amministrazione è cambiata. Ora avevamo provato a chiedere fondi del Pnrr per questi lavori ma ce li hanno negati. Il Comune da solo non può affrontare il costo di tutti i progetti necessari».
E intanto questi progetti per il deflusso delle acque rimangono in un cassetto del Consorzio di bonifica. Sono opere per 30 milioni di euro. Ma i lavori vanno finanziati. A Caorle qualcosa si sta facendo per il nuovo impianto idrovoro in via Pretoriana, ma anche qui non sono mancati i disagi legati ad allagamenti. In autunno parte un cantiere a Porto Santa Margherita che consentirà di prevenire gli allagamenti. Per gli altri interventi si va però a rilento, servono risorse e Roma sembra lontana. Venezia è pur vicina, ma non sempre reattiva.
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