«Agrivillage va respinta la richiesta di proroga»
MUSILE
«Invitiamo il sindaco a respingere l’ultima richiesta di proroga per Agrivillage. Noi la sosterremo, se avrà la forza di dare il ben servito a queste persone». La lista d’opposizione Insieme per Musile si rivolge al sindaco Silvia Susanna, in vista del Consiglio che valuterà la quarta proroga richiesta dall’Antonio Sv, promotrice di Agrivillage.
Il Comune ha inviato delle richieste di chiarimento alla ditta, i cui i legali hanno risposto sostenendo che le modifiche rientrano nel perimetro dell’accordo pubblico-privato sottoscritto. Per l’opposizione una risposta inaccettabile.
«Si fa finta di niente sui rilievi posti dal Comune e non si dice se verranno versati i 100 mila euro per la precedente proroga. Nel merito», attacca il consigliere Roberto Montagner, «non danno alcuna risposta, ma utilizzano un tono che va rigettato. Non c’è chiarezza rispetto a quello che può essere il possibile investitore. Ma con tutta probabilità emerge che l’investitore sia ancora legato all’associazione rappresentata da Maurizio Sarlo. Saremmo ritornati alla situazione delle prime presentazioni di Agrivillage».
Maurizio Sarlo, fondatore del Coemm, è stato al centro di diverse inchieste televisive di “Striscia la Notizia” e “Le Iene”. L’opposizione mostra il video di un evento pubblico a Torino del 24 febbraio, in cui compare Sarlo e si parla di Agrivillage come progetto finanziato. Nel video si cita la presenza dei vertici dell’Antonio Sv. «Il progetto, se sostenuto da queste persone, non va preso in considerazione», conclude Montagner, «finora non abbiamo mai votato contro, pur ponendo la mancanza di chiarezza, ma stavolta voteremo no».
L’opposizione invierà alla Corte dei Conti documenti integrativi all’esposto sulla transazione tra il Comune e l’allevatore Bisiol, proprietario dei terreni individuati per Agrivillage. Quanto all’accordo sottoscritto con l’Antonio Sv dall’allora sindaco reggente Maschietto, «è vero che il Comune non ha preso impegni, ma non ha preteso fin da subito certezze sugli investitori. Ci pare una gestione incauta», conclude Montagner.
L’Agrivillage è ormai diventato un tormentone di un progetto mai decollato. —
Giovanni Monforte
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