Aggredita dentro il negozio: è paura tra i commercianti di Mestre

MESTRE. Aggressione in corso del Popolo, preso a pugni il titolare del negozio di tappeti accorso in aiuto delle commesse di Saporitalia Campagna Amica.
L’episodio si è ripetuto due volte, la prima venerdì sera, la seconda sabato, tanto che Gabriella, la responsabile della bottega della cooperativa che vende prodotti freschi, teme per la sua vita e quella di chi lavora con lei.
Siamo all’altezza del civico 52, che si trova a due passi dall’incrocio con via Paruta. «È accaduto attorno alle 18.15 della sera di venerdì» spiega la signora Gabriella.
«Un uomo straniero è entrato» racconta con puntualità, «aveva uno zainetto sulle spalle, dicono sia russo e con parecchi precedenti, addirittura avrebbe tentato di accoltellare alla gola un altro malcapitato tempo addietro. Si è messo a urlare, a minacciarmi, a chiamarmi fuori dal negozio. La clientela era paralizzata, una donna ha preso una bottiglia per difendersi, eravamo in panico.
Diceva che era lui il padrone, che noi dovevamo fare come voleva. Abbiamo chiamato le persone dei negozi vicini, qualcuno è corso a chiedere aiuto. A quel punto è arrivato Mosè, il titolare del negozio di tappeti confinante, ha cercato di difenderci come poteva e di trascinarlo fuori, ma è stato colpito con un pugno e ferito alla testa».
Nel frattempo sono stati chiamati i carabinieri, la polizia, i vigili grazie a un giovane figlio di clienti e al personale del negozio di parrucchieri a due passi. Un parapiglia. Sono arrivati agenti della municipale e poliziotti, che l’hanno seguito dentro la Pam e poi l’hanno fermato.
«Sabato» continua ancora la donna, «sono andata a sporgere denuncia ai carabinieri, ai quali ho detto che sarebbe tornato, che non si arrende e nessuno sa cosa voglia. Così è stato. Verso le 16.30 del pomeriggio, neanche a dirlo, era di nuovo dentro il negozio a urlare e minacciarci, ma siamo riusciti a chiuderlo fuori.
Cosa dobbiamo fare? Ho coltelli qui in negozio, perché tagliamo i formaggi, ma se ci difendiamo andiamo dentro noi. Forse qualcuno aspetta il peggio, forse deve accaderci qualcosa perché possa essere assicurato alla giustizia».
Il giovane, secondo le descrizioni delle persone della zona avrà sui 25 anni, ha già rubato all’interno del bar gestito dai cinesi e in altri negozi. Non si sa se voglia solo rubare, se sia sotto effetto di stupefacenti.
«Abbiamo paura a stare in negozio, abbiamo paura quando dobbiamo chiuderlo, specialmente nelle ore serali, in questa situazione non si può lavorare e non è possibile che malviventi del genere girino liberi e terrorizzino residenti clienti e commercianti».
Una situazione sotto i riflettori, quella di corso del Popolo. Alla Pam della fine del Corso, la Filcams Cgil ha dichiarato lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, proprio per via della protesta delle commesse che nelle ore serali si sentono prese di mira da ladri e malviventi, tanto che l’azienda Pam Panorama ha messo una guardia giurata che fa il turno dalle 17 alle 22.15 e che dovrebbe anche accompagnare le lavoratrici al vicino parcheggio.
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