Aeroporto, confermati i 70 licenziamenti

TESSERA. L’ennesimo taglio di posti di lavoro nell’aeroporto veneziano è stato confermato ieri al tavolo di confronto - convocato da Save spa - da Aviapartner, uno dei tre handler che operano al Marco Polo. I responsabili di Aviapartner spa hanno comunicato ai sindacati l’avvio formale della procedura di “mobilità” per il licenziamento di 70 lavoratori considerati in esubero. All’incontro tenutosi negli uffici di Save spa - la società di Enrico Marchi che gestisce in concessione il Marco Polo di Tessera, ieri rappresentanta dal capo del personale, Umberto Zannier - erano presenti anche gli altri due handler dello scalo (Wfs spa, ex Ata, e Gh Italia) e i rappresentanti dei sindacati di categoria di Cisl e Cgil veneziane che davanti alla conferma della procedura di licenziamento hanno replicato che avvieranno a loro volta un tentativo di “raffreddamento” in Prefettura che, se non andrà a buon fine entro i prossimi 60 giorni, porterà ad inevitabili scioperi e ai conseguenti disagi per i passeggeri. L’unica nota positiva, sottolineata dai sindacati al termine dell’incontro, è la «nuova disponibilità» di arrivare ad un accordo soddisfacente per entrambi entro ottobre prossimo - dopo una serie di incontri tra loro già in calendario che si terranno prima a Roma e poi a Venezia - per il passaggio del contratto di servizio (e del personale) per i voli Lufthansa da Aviapartner a Wfs.
Resta da vedere se i due handler raggiungeranno un accordo che riduce a zero i licenziamenti annunciati - come vorrebbero lavoratori e sindacati - oppure i tagli di posti di lavoro ritenuti in esubero, seppure ridotti, saranno confermati. Aviapartner spa, che dal 1949 opera in ben 35 aeroporti europei, ha giustificato i licenziamenti «per l’approssimarsi della bassa stagione invernale e la chiusura del contratto per la fornitura dei servizi di terra ai voli Lufthansa, che segue quello con Easyjet dell’anno scorso. Già nel novembre del 2012 Aviapartner aveva annunciato l’avvio della procedura di mobilità (licenziamenti) a causa, a suo dire, del calo stagionale di voli, del fatturato e dell’aumento dei costi aeroportuali e di produzione». «L’unico elemento positivo emerso dall’incontro», ha dichiarato Alessando Niero della Filt-Cgil, «è il cambiamento di clima tra Aviapartner e Wfs che, almeno a parole, ora sono pronte a risolvere il problema del passaggio del personale rispettandola prassi della clausola sociale. Ma Save anche ieri, si è limitata ad ospitare l’incontro, piuttosto che far pesare il suo ruolo di gestore e garantire il pieno rispetto delle regole, a cominciare dalla clausola sociale che tutt’ora non è definita in modo preciso, come occorrerebbe fare». «Le due aziende hanno detto in nostra presenza di voler lavorare in positivo per arrivare ad un accordo sui passaggi di personale», ha dichiarato a sua volta Ivano Traverso della Fit-Cisl, «ma noi vigileremo su questo impegno per arrivare ad un saldo zero sui licenziamenti e continueremo a chiedere ai tre handler e a Save di migliorare e rispettare la clausola sociale, con l’obiettivo di mettere fine, con tutti gli strumenti possibili, a vertenze occupazionali ogni qual volta c’è un cambio di contratto di questa o quella compagnia aerea».
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