Addio Iver, nonno vigile di Scorzé molto amato dai bambini

Scorzè
«Lo abbiamo visto entrare in ambulanza e poi non è più tornato casa».
Con queste parole il figlio acquisito Michael Michieletto ha salutato Iver Vanin (in foto), primo morto di coronavirus nel comune di Scorzè. Il cuore dell’uomo, di 68 anni, ha smesso di battere domenica, all’ospedale di Mirano. Ci era arrivato tre settimane fa, ma la situazione non è migliorata. Anzi. A nulla sono valsi i tentativi dei medici. La famiglia è stata messa in quarantena, una volta saputo della positività di Vanin. Pensionato, ha lavorato nelle concessioni caccia e pesca. A Scorzè era conosciuto per essere stato pure nonno-vigile e aver dato una mano nell’assistenza dei bambini negli autobus scolastici. «Hai lottato e sofferto le pene più atroci per tre settimane», scrive su Facebook lo stesso Michael Michieletto, «hai resistito il più possibile ma il coronavirus ha avuto il sopravvento. Grazie di avermi fatto da padre, anche se non lo eri, grazie di avermi aiutato nei momenti più difficili sia me che mia madre (Maria ndr), grazie per quanto breve sei riuscito a strapparle un sorriso e di esser stato un buon marito per lei e un buon padre per me». —
A.Rag.
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