Addio al 75enne Pietro Masenadore Noale, la seconda vittima è Rita Coletto

MARTELLAGO. Il Miranese piange altre due vittime da coronavirus. Ieri si sono aggiunti alla lista Pietro Masenadore di Maerne di Martellago e Rita Coletto di Noale. Entrambi sono morti venerdì all’ospedale di Dolo.
L’epidemia non sta risparmiando neppure questa parte della provincia dove ormai quasi tutti i comuni hanno avuto almeno un decesso. Per Martellago si tratta della sesta vittima dall’inizio dell’epidemia, per la città dei Tempesta la seconda, avvenuta a distanza di 24 ore. Si tratta di persone ultrasettantenni.
Pietro Masenadore aveva 75 anni ed era originario di Fossò. Poi una ventina d’anni fa avvenne il trasferimento nella frazione di Martellago, dove abitava in via Ca’ Rossa e aveva diverse amicizie. Il peggioramento delle sue condizioni è iniziato a metà marzo, quando c’è stato il trasferimento nel reparto di Nefrologia all’ospedale di Dolo.
L’uomo aveva già altre patologie pregresse e sono in un secondo momento è stato trovato positivo al Covid-19, quando è stato sottoposto al tampone. Con il passare del tempo, pareva che le cose potessero migliorare e il 75enne sembrava rispondere alle cure che gli erano sottoposte dai medici. Tanto che si era fiduciosi in un suo recupero. Ma purtroppo così non è stato e la malattia non era stata superata.
Negli ultimi giorni non c’è stata l’attesa svolta che ci si aspettava e venerdì è spirato. In pensione, in precedenza Masenadore era stato gruista e in seguito aveva cambiato strada diventando commerciante. Lascia la moglie Udilla, i figli Luca e Natascia.
Solo qualche giorno fa, era morto un altro martellacense, Antonio Mario Fiori, coetaneo di Masenadore.
Se fino a tre giorni fa il comune di Noale non aveva ancora alcuna vittima da coronavirus, adesso ne conta due nell’arco di poche ore. Si tratta sempre di una donna, Rita Coletto, di 79 anni. Classe 1941, la donna si trovava ricoverata nell’ospedale della Riviera del Brenta. Solo un giorno prima, si era spenta Elide Lovo, di 83 anni, detta Berta. Per Masenadore e Coletto non ci sarà alcun rito funebre, se non una breve cerimonia privata con i parenti più stretti, in attesa di celebrare una funzione quando sarà terminata l’emergenza sanitaria e potrà riprendere il normale svolgimento dei funerali. —
Alessandro Ragazzo . © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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