Addestratrice di cani

Elena Zago ha fatto di una passione giovanile un lavoro. Elena, che fin da ragazzina faceva volontariato in associazioni che si occupano di animali, ora addestra cani. O meglio, addestra il binomio animale-padrone. Soprattutto, aiuta il bipede a capire l’amico quadrupede. E questo in una città come Venezia è una sfida continua, in quanto anche gli animali che vi arrivano, magari già cresciuti, si ritrovano con situazioni del tutto diverse da altri luoghi.
Spiega Elena: «A differenza di altre città, a Venezia i padroni tendono a lasciare liberi i propri cani. Del resto è una città senza auto, per cui è abbastanza logico che questo avvenga. Ma è anche una città con molti turisti. E soprattutto di recente, con l’arrivo dal Sud Italia di parecchi cani adottati, questo crea dei problemi. Infatti, al Sud questi animali non sono abituati a una forte presenza umana, quindi hanno difficoltà a rapportarsi e hanno comportamenti poco socievoli. Un altro aspetto che crea problemi sono i turisti con i trolley (o i carrelli della spesa), per il rumore che creano le ruote e nel vedere la persona che trascina questo oggetto.
Al guinzaglio
Elena lavora anche su come le persone devono tenere al guinzaglio gli animali quando incontrano altri cani e su come farli salire a bordo dei vaporetti. «Parecchi cani hanno paura a salire sul battello. L’importante è che il proprietario capisca certi segnali che manda l’animale. Per questo è importante anche la formazione del proprietario». Senza dimenticare la moda di prendere un cane di razza solo perché visto al cinema o in uno spot televisivo. «Spesso si tratta di razze che hanno bisogno di spazio e movimenti, mentre chi prende il cane vive in un appartamento. E finisce con l’abbandono». —
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