Venezia, Actv riduce le corse per le motonavi: «Manca il personale»
Dalla prossima primavera le storiche motonavi a due piani di Actv potrebbero essere in parte sostituite da battelli foranei sulla linea 14 tra Punta Sabbioni, Lido e Pietà. Saccà: «Situazione critica»

Le motonavi a due piani di Actv, tanto care agli utenti del trasporto pubblico e indispensabili nei mesi caldi per svuotare imbarcaderi traboccanti di turisti, dalla prossima primavera rischiano di restare ormeggiate e ferme (almeno in parte). Al loro posto, sulla linea 14 tra Punta Sabbioni-Lido-Pietà, Actv utilizzerà prevalentemente (o soltanto) i battelli foranei, la cui capienza è di 330 passeggeri, contro i 1.200 delle motonavi.
Una scelta strategica? Macché: è lo spettro della carenza di personale che aleggia - ormai da tempo - sull’azienda del trasporto pubblico lagunare, oltre che più in generale sul settore trasporti di tutta Italia, che diventa nuovamente una cruda realtà con cui fare i conti. In sostanza, numeri alla mano, non ci sono abbastanza direttori di macchina. Tecnico incaricato di controllare il corretto funzionamento del motore, il direttore di macchina è una figura essenziale per il funzionamento delle motonavi (oltre che dei ferry boat) che hanno bisogno di almeno cinque addetti: comandante, timoniere, due marinai e, appunto, il direttore di macchina. Al contrario, i mezzi foranei, al pari dei vaporetti, hanno bisogno solo di comandante e marinaio.
La difficoltà di garantire il funzionamento delle motonavi (Aquileia, Altino, Eraclea, Torcello, Poveglia, Sant’Andrea) è emersa in questi giorni dai colloqui tra azienda e sindacati. La vicenda è stata segnalata da Giuseppe Saccà (capogruppo Pd), che ha presentato un’interrogazione in consiglio: «Questa carenza», scrive il consigliere, «comporterebbe di fatto la limitazione del servizio con inevitabili e gravi ripercussioni sull’offerta verso le isole e il litorale».
Da qui, la richiesta all’azienda di conoscere le contromisure che intende adottare. Dal canto suo, Actv fa sapere che dalla prossima primavera sulla linea 14 (l’unica su cui vengono impiegate le motonavi con tre turni al giorno) prevede il mantenimento di un turno di motonave e la sostituzione degli altri due con unità di grande capienza come i battelli foranei, anche raddoppiando le corse, dove le necessità di flusso lo richiedano.
«Questa decisione», spiega Giovanni Santoro, Direttore Coordinamento Operativo Servizi, «è maturata a seguito di diverse riflessioni, anche in merito al numero e alla tipologia di figure professionali come ad esempio il “polivalente” (marinaio/aiutomotorista). È noto d’altra parte che figure come quelle dei comandanti e dei direttori di macchina, i cui titoli non sono acquisibili tramite percorsi interni di sviluppo, sono oggetto da diverso tempo di un positivo confronto tra azienda e parti sociali al fine di individuare gli strumenti corretti per rendere maggiormente appetibile tale professione per il mercato esterno del lavoro. Le recenti selezioni hanno portato risultati incoraggianti, ma l’azienda deve procedere con la programmazione futura e la garanzia di una piena continuità di servizio».
Dal punto di vista operativo, il ragionamento fatto da Actv chiama in causa anche l’altro mezzo su cui serve la figura del direttore di macchina. «Una motonave è sostituibile per capacità di trasporto e modalità con uno o più motobattelli foranei, mentre il ferry boat non trova una parallela alternativa. Quando questo avviene in via estemporanea, il personale non utilizzato in linea 14 viene messo disponibile. L’azienda ha dunque deciso di intervenire in pianificazione anche al fine di evitare tali situazioni per gli equipaggi». E ora che fine faranno le motonavi? Non verranno dismesse, rassicura Actv, ma mantenute nella flotta. —
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