Acqua alta, situazione in miglioramento

VENEZIA. Ancora acqua alta. Il vento di scirocco ha portato lunedì sera la marea a 125 centimetri. Evento anticipato di circa un’ora rispetto alla previsione del pomeriggio. Difficoltà anche per il deflusso della marea in Adriatico. La situazione sta migliorando, e dovrebbe tornare alla normalità entro qualche giorno. per stamattina è prevista una quota di 75 centimetri alle 9, domattina 90 centimetri. Ma la serie nera si sta esaurendo, dopo aver toccato il recordo di due maree al giorno sopra i 110 per tre giorni consecutivi. La marea a 90 centimetri non causa danni né grandi disagi, dal momento che viene allagato per un paio d’ore soltanto una minima parte del centro storico. I problemi comincano sopra i 120, quando salta anche la rete delle passerelle, i percorsi pedonali di cinque chilometri garantita nel centro città.
Il centro previsioni di Ca’ Farsetti ha lavorato a pieno ritomo in questi giorni. Previsioni azzeccate, a parte il sovradimensionamento della notte del 31 gennaio. Ma adesso rispunta il progetto di unificazione. Il consigliere del Psi Luigi Giordani ha scritto al sindaco per chiedere di accelerare sulla proposta di fusione. «La base dovrà essere quella del nostro centro maree», scrive Giordani, «ma unificando gl uffici e unendo le risorse si potranno avere previsioni più precise». Oltre al Centro maree, del nuovo centro di previsione dovrebbero far parte anche il Cnr, l’Ispra, il Consorzio Venezia Nuova. La nuova sede del centro previsioni dovrebbe essere all’Arsenale.
Intanto il web rilancia un progetto di un gruppo di privati veneziani, l’associazione Opendatavenezia, che propone di installare nei canali sensori che possano dare in tempo reale a tutti il livello della marea. Un articolo pubblicato dal sito ZDnet ha rilanciato la proposta. «ne avevamo discusso qualche tempo fa», dice il direttore del Centro Maree del Comune Paolo Canestrelli, «la mia opinione è che l’inizitiva sia animata da buone intenzioni. Ma i dati che noi diffondiamo devono essere certificati, altrimenti si rischia la confusione. I dati delle nostre 19 stazioni sono sempre visibili sul sito del Comune».
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