Accordi tra vetrerie e agenzie turistiche cinesi. Trovato il "nero"

La guardia di finanza riesce a decrittare i computer e trova 5 milioni non dichiarati. I visitatori asiatici venivano inviati a visitare ed acquistare nelle aziende che pagavano la percentuale
BOLLIS VENEZIA 31.07.2007.-TURISTI CINESI A SAN MARCO.-INTERPRESS
BOLLIS VENEZIA 31.07.2007.-TURISTI CINESI A SAN MARCO.-INTERPRESS
MURANO. Accordi tra vetrerie e agenzie di viaggi cinesi: la guardia di finanza scopre un giro di “nero” e presenta il conto milionario.
Dopo il sequestro di denaro, immobili e terreni operato nel marzo scorso nei confronti del titolare di nazionalità cinese di un’agenzia di viaggi di Mestre, i finanzieri del comando provinciale di Venezia hanno completato gli accertamenti di carattere fiscale nei confronti della stessa agenzia e di una vetreria presso la quale, a fronte di commissioni calcolate in percentuale sulle vendite, le comitive di turisti in visita in città venivano indirizzate per gli acquisti.
 
Gli accertamenti eseguiti dai militari del 2° Nucleo operativo metropolitano di Mestre hanno permesso di accertare ricavi non dichiarati per le annualità 2014 e 2015 per complessivi 4 milioni di euro, oltre a contestazioni in materia di Imposta sul valore aggiunto per un ulteriore 1 milione di euro.
 
Le contestazioni scaturiscono da un lungo e certosino lavoro di ricomposizione documentale sviluppato dai finanzieri, corroborato dalla documentazione extra-contabile e dai supporti informatici rinvenuti durante le attività di polizia giudiziaria svolte presso l’agenzia.
 
Per analizzare il materiale informatico sono intervenuti i consulenti tecnici informatici, grazie ai quali è stato possibile “bypassare” le password poste a protezione dei files e acquisirne i contenuti in lingua cinese, tradotti con interpreti madrelingua. 
 
I prospetti esaminati hanno permesso di risalire alla vetreria e di ricostruire gli ingenti incassi nascosti al fisco realizzati dalla medesima con la vendita dei propri prodotti.
 

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