«Accesso regolato in Piazza San Marco»

Il progetto di Franceschini per i luoghi simbolo. L’Amministrazione d’accordo ad applicarlo nei momenti di punta
Di Enrico Tantucci
Foto Agenzia Candussi/Baschieri/ Mestre, Foresteria Villa Erizzo/ Inaugurazione della VEZ Junior. Nella foto: Luigi Brugnaro, Patriarca Moraglia
Foto Agenzia Candussi/Baschieri/ Mestre, Foresteria Villa Erizzo/ Inaugurazione della VEZ Junior. Nella foto: Luigi Brugnaro, Patriarca Moraglia

«Prima o poi sarà necessario regolare l’accesso nei luoghi simbolo di alcune città, come Piazza San Marco e la Fontana di Trevi. Non con un ticket, ma con dei regolatori d’accesso». Lo ha spiegato ieri il ministro per i Beni culturali e il turismo Dario Franceschini, nel corso del suo intervento al Forum di Confcommercio a Cernobbi. E le sue parole - per quanto riguarda Piazza San Marco - sembrano tutt’altro che casuali, perché vanno nella direzione già indicata dal sindaco Luigi Brugnaro (di ritorno a Venezia dal Brasile) quando ha parlato della possibile installazione di un contapersone, da utilizzare nei momenti di punta, proprio per regolare l’accesso ai luoghi critici della città e cercare di “spalmare” i flussi turistici in tutta la città.

Una delibera che potrebbe fare parte del famoso “pacchetto” sul turismo che il sindaco ha già annunciato entro la fine di aprile proprio per rispondere alle richieste di controllo dell’Unesco che a luglio nel suo congresso mondiale emetterà il suo “verdetto” su Venezia. Lo conferma anche la presidente della Commissione consiliare Cultura e Turismo Giorgia Pea, che sta vagliando le proposte già affluite sulla base delle audizioni dei mesi scorsi.

«Le dichiarazioni del ministro Franceschini» spiega Pea «non sono affatto casuali, ma sono in sintonia anche con il pensiero del sindaco, con cui si sono sentiti anche di recente. C’è l’esigenza di calmierare i flussi in un’area come quella di Piazza San Marco nei momenti di massima affluenza, cercando contemporaneamente di “spalmarli” su altre parti della città che invece quasi non vedono presenze turistiche, proprio per distribuirle in modo equilibrato».

E Maurizio Crovato, consigliere comunale della lista Brugnaro, fa l’esempio di Dubrovnik, gioiello architettonico croato, che ha già istituito il controllo dei flussi. «Il sindaco è contrario al numero chiuso - spiega Crovato - ma non a meccanismi di regolazione nei momenti di punta, come avviene a Dubrovnik, che ha un semaforo lungo la strada principale che diventa rosso quando si arriva a ottomila persone e allora non si può più entrare. Anche in Piazza San Marco, anche per ragioni di sicurezza, è possibile introdurre l’uso di un contapersone quando l’affluenza è massima». Si tratta naturalmente di fissare la cosiddetta «capacità di carico» della Piazza e poi di chiuderla con le transenne e il controllo di polizia municipale e forze dell’ordine, come è già avvenuto del resto nelle ultime due edizioni del Carnevale. Un provvedimento che potrebbe diventare presto una delibera di Giunta.

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