Domani i funerali del centauro Lazzarini

Il trentenne, ex giocatore del Mirano Rugby, è morto giovedì in sella alla sua Ducati rossa

SPINEA. Si svolgeranno domani alle 15.30 nella chiesa Santa Bertilla di Orgnano i funerali di Stefano Lazzarini, il trentenne di Spinea morto giovedì scorso dopo un incidente in via Moniego centro, a Noale.

Sono stati giorni di dolore a Spinea, dove Stefano era cresciuto e viveva con la famiglia in via Stampa e a Mirano, dove aveva molti amici, aveva fatto parte della squadra di rugby e del gruppo scout. Molti si sono stretti attorno ai genitori, alla sorella maggiore Giorgia e alla fidanzata Camilla.

Tantissimi i messaggi di dolore e cordoglio arrivati. Commoventi le parole di Camilla, la fidanzata, che ha ricordato una delle sue grandi passioni, il rugby: «Un rugbista non muore mai, al massimo passa la palla», ha scritto su Facebook, «ora lassù fai meta campione, tifiamo tutti per te».

Gli stessi giocatori del Rugby Mirano, domenica, alla fine della partita vinta contro i Caimani, hanno voluto ricordare Stefano e le altre persone che hanno fatto parte del sodalizio bianconero.

L’altra grande passione di Stefano era costituita dalle moto: era in sella alla sua fiammante Ducati rossa anche giovedì mattina, mentre percorreva la Noalese per raggiungere l’ufficio dove lavorava, alla Moncler di Trebaseleghe. Giunto in centro a Moniego, intorno alle 8.30, è sbucata all’improvviso da una laterale una Peugeot 208, guidata da un quasi coetaneo del posto.

Lo scontro è stato inevitabile: Stefano Lazzarini non è riuscito a scansare l’ostacolo, picchiando duro contro la fiancata dell’auto e venendo disarcionato. Prontamente soccorso dai sanitari del Suem, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è spirato dopo una paio d’ore a causa di un arresto cardiocircolatorio.

La notizia della tragedia è subito arrivata alla famiglia e ai colleghi, che lo stavano attendendo per iniziare una riunione.

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