Si schianta in moto e muore a 30 anni

Stefano Lazzarini stava andando al lavoro in sella alla sua Ducati quando un’auto gli ha tagliato la strada a Moniego
Di Alessandro Ragazzo

NOALE. Lo aspettavano al lavoro Stefano Lazzarini, come ogni mattina. E come ogni mattina ha fatto quella strada da Spinea, dove abitava, a Trebaleseghe. Stavolta la sua corsa si è fermata a Moniego, sulla Noalese, finendo contro una macchina. Il 30enne è spirato a metà mattina all’ospedale dell’Angelo di Mestre dov’era stato trasferito d’urgenza.

L’incidente è avvenuto nel pieno centro della frazione, all’altezza di via Condotta, attorno alle 8.30, non distante dalla chiesa. Sull’episodio indagano gli uomini della polizia locale di Noale. Dalla prima ricostruzione, Lazzarini è finito addosso a una Peugeot 208, condotta da M.C., 31 anni di Noale, che era appena uscita dal parcheggio dell’edicola. Il conducente della vettura, forse abbagliato dal sole, aveva iniziato la manovra di svolta a sinistra, con direzione Scorzè, non accorgendosi che verso Noale stava arrivando la Ducati con in sella Lazzarini.

Il 30enne spinentense, che indossava regolarmente il casco, si è trovato davanti all’improvviso la Peugeot e l’impatto è avvenuto contro la portiera sinistra della macchina. Il 30enne spinentense, che indossava il casco, è caduto a terra, rimanendo ferito in modo grave, mentre M.C. ha riportato solo delle contusioni. Nel frattempo alcune persone, sentendo il botto, sotto scese sulla regionale per capire cosa fosse successo.

I soccorsi sono stati immediati; sul posto sono arrivate due ambulanze e vista la situazione di Lazzarini, i medici hanno deciso di trasferirlo al pronto soccorso di Mestre. Nelle ore successive il quadro clinico è peggiorato, nonostante i sanitari abbiano cercato di rianimarlo, finché non è arrivato l’arresto cardiaco, fatale per il centauro. Troppo gravi, infatti, erano le ferite riportate nell’urto con la macchina. Poco prima delle 11, nella sede del comando dei vigili, è arrivata la telefonata dall’ospedale dove s’informavano gli agenti del decesso del 30enne.

I mezzi sono stati messi sotto sequestro come prevede la prassi in casi simili. La polizia locale dovrà stabilire le eventuali responsabilità di ciascuno, non escludendo la disattenzione e la velocità. Lazzarini abitava in via Stampa a Orgnano di Spinea. Si stava recando al lavoro, alla ex Pepper di Trebaseleghe. I colleghi hanno iniziato a preoccuparsi non vedendolo arrivare; poco dopo hanno ricevuto la telefonata che li informava dell’incidente e del successivo decesso. E sono scoppiate le lacrime, con i colleghi rimasti attoniti per la notizia. Considerato un gran professionista, il 30enne è descritto come una persona sempre sorridente e con una gran voglia d’imparare. Aveva la passione delle moto e nel suo profilo Facebook aveva messo in bella mostra la fotografia della sua Ducati 999 rossa. Lascia i genitori e la sorella maggiore Giorgia. Per permettere di fare i rilievi, la viabilità sulla Noalese ha subìto dei rallentamenti; il traffico è stato regolato con un senso unico alternato fino alle 10.30, quando la circolazione ha ripreso regolare.

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