Animali in spiaggia, vertice tra sindaci

Jesolo. Dopo l’aggressione al bimbo di nove anni Zoggia ha convocato i colleghi della costa per trovare una soluzione
Di Giovanni Cagnassi

JESOLO. Bambino assalito e ferito da un cane lupo, in settimana vertice tra i sindaci della costa veneziana per discutere un codice comportamentale da adottare nelle spiagge alla luce della nuova legge regionale.

L’episodio accaduto in via don Bosco, in zona pineta, dove un bambino di 9 anni di Bassano è stato morso da un cane lupo sfuggito alla sua padrona, sta facendo discutere a Jesolo e sul litorale. Troppi cani che corrono liberi, senza guinzaglio e museruola, nonostante le numerose spiagge dedicate e attrezzate per i cani in tutta la costa. Questo accade soprattutto all’imbrunire, quando i padroni si sentono un po’ più liberi.

Il problema è che quando avviene un’aggressione è sempre ormai troppo tardi e c'è sempre qualcuno che si fa male e forse non sarà mai risarcito come ha diritto. La denuncia sul blog di Claudio Vianello, che ha pubblicato le foto del piccolo con le lesioni, è molto forte e apre un dibattito. Il bimbo e la famiglia sono tornati a casa a Bassano con il referto dell'ospedale. Ora dovranno rivolgersi a un legale, una lunga e costoso trafila per avere giustizia e un giusto ristoro del danno. «Una vacanza rovinata, ma soprattutto la vita di un bambino segnata da questo fatto tremendo», esplode Vianello, «perché il piccolo non lo dimenticherà più. Non si è potuto divertire o rilassare in vacanza, ha paura, ne avrà sempre. I genitori possono solo rivolgersi a un avvocato per chiedere un risarcimento dei danni. Pensiamo pure che ha rischiato la vita. Ci sono troppi cani liberi sulla spiaggia, io stesso sono stati assalito due volte mentre correvo la sera. Una volta mi sono arrabbiato e stava per aggredirmi anche il padrone del cane. Non lo accetto più e per questo ho denunciato tutto sul mio blog».

Il sindaco, Valerio Zoggia, non è sordo a questo grido di rabbia. «Il problema esiste alla luce della nuova normativa regionale», spiega Zoggia, «che consente di portare in qualche misura gli animali in spiaggia con il guinzaglio e la museruola. Da qui dobbiamo ora partire per le nostre analisi».

«Con gli altri primi cittadini della costa veneziana», aggiunge il sindaco, «ci siamo dati appuntamento questa settimana per decidere di adottare un codice comportamentale da condividere e applicare in modo tale da sapere come comportarsi, quali sanzioni e deterrenti mettere in atto».

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