EstCapital: via Mossetto, arriva il commissario
EstCapital Sgr perde la “testa” - a cominciare dal presidente Gianfranco Mossetto - ed è stata messa in amministrazione controllata con un decreto del Ministero dell’Economia, che ha nominati un commissario straordinario - il dottor Angelo Pappadà - che gestirà con un Comitato di sorveglianza la società.
Un autentico terremoto per la finanziaria guidata dall’ex assessore del Comune di Venezia, che ha avuto in gestione sino a poco fa il “pacchetto” immobiliare del Lido del Fondo RealVenice 1, passato ora al nuovo gestore Hines. Ma che ha ancora ad esempio il controllo del Fondo Città di Venezia, creato da Ca’ Farsetti per la vendita di alcuni dei suoi immobili.
Ci sarebbero irregolarità procedurali e amministrative nella gestione della società alla base della decisione del Ministero dell’Economia, su proposta della Consob e sentita la Banca d’Italia, che ha deciso lo sciogliemento del Consiglio di amministrazione della società padovana. EstCapital proseguirà comunque regolarmente la propria attività sotto il controllo del commissario di Governo. I soci di EstCapital da parte loro, si preparano probabilmente a un ricorso contro il decreto ministeriale. In una notta affermano di aver apprezo «con sorpresa del decreto di scioglimento degli organi sociali della Sgr e della nomina di un commissario da parte della Banca d’Italia.
Ad una prima lettura, le irregolarità procedurali e normative contestate appaiono infondate ed è allo studio il ricorso nelle sedi competenti. La Società è comunque in utile e rimane in piena continuità aziendale». Nel luglio del 2012 la Guardia di Finanza aveva contestato a EstCapital un’elusione del fisco complessiva di quasi 20 milioni di euro.
L’operazione si era svolta tutta sotto copertura. Tre agenti in borghese avevano lavorato per sei mesi negli uffici del quartier generale della società di Mossetto in via Carlo Leoni 7, a Padova, passando al setaccio bilanci, contratti di compravendita, bonifici bancari.
Ora il decreto del Ministero dell’Economia che esclude dalla gestione tutto il managenent della società. (e.t.)
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