Commercio illegale di tonno rosso Indagini in Francia
CHIOGGIA. Insospettabile. Così si potrebbe definire la ditta chioggiotta, commissionaria al mercato all'ingrosso, coinvolta nelle indagini della guardia costiera per il commercio illegale di tonno rosso assieme auna ditta di pesca di Mazara del Vallo. Il traffico, in corso da almeno un anno e mezzo avrebbe riguardato ben 38 tonnellate (esemplari interi e filoni), per un valore di 300mila euro, di questa specie ittica protetta. Insospettabile perché tra le varie ditte che trattano tonno rosso al mercato di Chioggia (meno di una decina) altre erano state coinvolte (direttamente o indirettamente) in analoghi casi di contrabbando, ma questa, in particolare, neppure mai sfiorata dal sospetto. I militari hanno effettuato i primi controlli notando che alcuni esemplari di tonno rosso portavano delle marche di riconoscimento francesi ma arrivavano a Chioggia da Mazara: un giro strano e inutilmente costoso. Controlli incrociati con la gendarmeria francese hanno permesso di appurare che le marche erano «originali» (acquistate dalla ditta produttrice d'oltralpe) ma i numeri di serie non corrispondevano ad alcune barche francese che potesse aver pescato quei tonni. Si trattava, quindi di marche false, come falsi erano i documenti di accompagnamento dei tonni. I titolari delle due ditte sono stati entrambi denunciati alla Procura della Repubblica di Marsala, territorialmente competente, per frode, falsificazione di sigilli, il primo, e vendita di merce con sigilli contraffatti, il secondo. (d.deg.)
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








